Prandelli-Pioli, la sfida mancata tra umanità e cuore viola

I due allenatori sono appena al terzo confronto in carriera, ma domani Pioli non sarà presente causa Covid

di Redazione VN

Il tratto che più li accomuna è il saper essere, prima che due bravi allenatori, quasi dei padri. Cesare Prandelli e Stefano Pioli sono uomini di calcio con cui si può parlare con naturalezza anche fuori dal campo e domani sarà il confronto (mancato) tra due degli allenatori che nel passato più o meno recente hanno saputo mostrare a Firenze e ai tifosi viola il volto più umano della propria professione. Così La Nazione tratteggia i due tecnici, tra sensibilità sopra la media, risultati e feeling con Firenze. Cesare ha vissuto un periodo esaltante tra il 2005 e il 2010, Pioli dopo la parentesi da calciatore non esitò nel 2017 a dire “sì” alla proposta viola e grazie al suo sostegno psicologico la Fiorentina riuscì a ripartire dopo la tragica scomparsa di Davide Astori. Nonostante i allenatori abbiano alle spalle un curriculum di tutto rispetto, per i due sarà appena il terzo confronto da avversari in panchina: la prima nel 2006, quando la Fiorentina post-Calciopoli sconfisse il Parma 1-0 grazie a Mutu, la seconda uno scialbo 0-0 in casa del Genoa nel dicembre 2018, che rappresentò la prima gara da ex per Prandelli contro i viola.

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