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Nico Gonzalez c’è, ma verrà gestito: Italiano prepara la carta imprevedibilità

Nico Gonzalez c’è, ma verrà gestito: Italiano prepara la carta imprevedibilità - immagine 1
Italiano finalmente può sorridere con il rientro di Nico Gonzalez e Sottil: per l'argentino, però, le cose verranno fatte con più calma
Redazione VN

Gli ultimi frammenti in campo erano stati prima di Natale, a Budapest precisamente, in Conference League. Un brutto movimento, un gesto innaturale e la smorfia di dolore in una partita importante e decisiva per il primo posto nel girone contro il Ferencvaros. In molti avevano temuto il peggio, poi, come sottolinea La Repubblica, confermato da una lesione di secondo grado dei muscoli flessori della coscia destra. Uno stop nel momento delicato, addio quarto di finale di Coppa Italia, addio Supercoppa e addio ad alcune partite importanti del campionato. Adesso però, oltre quaranta giorni dopo, Nico Gonzalez è pronto a riprendersi la Fiorentina, forse nella notte più importante, quella contro la prima della classe, l’Inter.

Il recupero

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L’argentino partirà dalla panchina, ma avrà sicuramente spazio a gara in corso, pronto a spostare gli equilibri e a ritrovare quella confidenza con il campo mancata in queste settimane di recupero. La voglia di Nico è tanta: il rientro in gruppo è stato frutto di una tabella di lavoro rispettata perfettamente e aiutata da una serie di macchinari del Viola Park che ne hanno accelerato anche le tappe: palestra, piscina — con tanto di macchinario in cui si simula l’assenza di gravità — corsa lineare, lavoro personalizzato con il pallone e infine le sedute con i compagni sono state tutte cadenzate nel minimo dettaglio. E così andrà anche il reinserimento. Nico sarà gestito e non spremuto come successo in passato, usando la consapevolezza dell’importanza in rosa con la voglia di non rischiare pericolose ricadute, ancora più decisive in una fase della stagione in cui il piazzamento Champions deve essere difeso.


Emergenza finita

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Italiano comunque sorride e con il recupero di Nico e Sottil chiude la fase emergenziale sugli esterni, in attesa di qualche mossa finale dal mercato: nelle settimane senza l’argentino è passato anche alla difesa a tre, esperimento che riproporrà anche in questa seconda parte di campionato, pur avendo a disposizione Gonzalez. Il numero 10 sarà quindi chiamato a partire da destra, ma anche a giocare qualche metro più centrale in caso di 3-4-1-2, da trequartista o da seconda punta. Un Nico più vicino alla porta significa imprevedibilità, ma anche e soprattutto capacità di metterlo nelle condizioni di segnare. Sì perché la carenza dell’argentino si è vissuta particolarmente in zona gol: con nove gol Gonzalez resta il capocannoniere della squadra, la vera arma offensiva capace di spostare gli equilibri. E con l’Inter la speranza è quella di tornare alla rete per andare in doppia cifra. Il rapporto con i nerazzurri del resto è ondivago: un solo gol, quello illusorio nella finale di Coppa Italia dello scorso anno, due assist, due anni fa per Torreira e Sottil, e zero centri in campionato sono il biglietto da visita di chi vuole scrivere un destino diverso e portare la Fiorentina al primo successo a Firenze con la squadra di Simone Inzaghi da quando Italiano è in panchina.

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