Nervoso e frustrato: Ribery non è felice della situazione. E si aspettava di più dal mercato

Ribery si sente pienamente coinvolto nel progetto, ma avrebbe voluto il salto di qualità immediato

di Redazione VN
Iachini-Ribery

Il Corriere Fiorentino si concentra sull’atteggiamento di Franck Ribery contro lo Spezia. Lo si è visto sbracciare, lamentarsi con più di un compagno per un passaggio sbagliato o mancato, insistere meno del solito nella ricerca della giocata da campione. Come se, a un certo punto, si fosse arreso. A Cesena il francese è parso nervoso, quasi frustrato. Uno stato d’animo che per la verità pare accompagnarlo da tempo anche se, pubblicamente, Franck non si è mai lasciato andare.

FR7 si sente pienamente coinvolto, ha preso a cuore questa avventura e vuole a tutti i costi vincere la sfida. Per questo, da qualche tempo, mostra chiari segnali di nervosismo. Lo si nota sul campo e più voci lo confermano. Franck, infatti, non sarebbe per niente felice della situazione. Sperava, per esempio, che dal marcato arrivasse qualcosa di più. Questo non vuol dire che non abbia stima dei nuovi arrivi, ma si aspettava qualche rinforzo capace di garantire un vero e immediato salto di qualità. Giocatori capaci di affiancarlo quasi da pari a pari e forse anche un allenatore diverso da Iachini.

A rovinare l’umore del francese ci si sono messe anche le questioni provate, con la famiglia che ha scelto di restare in Germania. Un elemento, questo, che peserà parecchio sulle sue scelte future. Quando, per esempio, a giugno dovrà decidere se rinnovare o se far scadere il contratto e, quindi, andarsene.

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  1. claudio.viola - 1 mese fa

    Via ragazzi! Non scherziamo. Questo non ci capisce nulla di calcio. Ma come si permette? Pradè ha detto a chiare lettere in conferenza stampa che questa è una squadra forte e che lui è contentissimo del lavoro che ha fatto. E io di Perdè (pardon, Pradè) mi fido molto. È un dirigente che oltre a non rinforzare la squadra è riuscito a portare ai nastri di partenza per tre campagne trasferimenti consecutive un gruppo incompleto, due allenatori inadeguati e parallelamente è riuscito a fare arrivare il monte ingaggi ad un livello insostenibile (con conseguenze negative che influiranno solo futuro della società). In pratica ha fallito. E non mi venite a dire che ha deciso Commisso perché se a lui non fosse andato bene avrebbe dovuto dare le dimissioni. Non è uno a cui mancano i soldi per mangiare. Via Pradè e Iachini e Barone si dedichi alla vicende extra sportive.

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