La ricetta di Prandelli: così la Fiorentina prova a rialzare la testa, sulle ali di Vlahovic

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di Redazione VN

Finalmente una vittoria in casa, dopo mesi di risultati antipatici. L’edizione fiorentina di Repubblica riflette sul passo avanti della Viola e su una lotta che, si legge, non è ancora finita. Portiere e centravanti hanno salvato la squadra, ma ci sono note liete come Quarta e Callejon, uno che mette le basi per il futuro e l’altro che esce finalmente allo scoperto, messo a suo agio come mai era accaduto. Mancavano Ribery e Castrovilli, non un particolare da sottovalutare. Ma Prandelli ha sistemato tutti i giocatori nel ruolo più congeniale e ha saputo tirar fuori qualcosa da un gruppo che aveva reso ben al di sotto delle attese, perseguendo la coerenza e la continuità dei risultati, ancora non del tutto raggiunte. Ogni tanto qualcosa emerge dalla nebbia, citofonare Vlahovic, nel quale era obbligatorio credere per questioni di investimento e di potenzialità. Non è facile fare la punta in una squadra che va in campo per non prenderle, eppure il serbo è stato freddo dal dischetto ed efficace davanti alla porta. Inutile esaltarlo e criticarlo a corto raggio, la squadra si sta rialzando, e una maggiore serenità può davvero fare la differenza.

E se Kouamé restasse? Sarebbe lui il vice-Vlahovic

Prandelli-Vlahovic
GERMOGLI PH: 16 DICEMBRE 2020
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