Fiorentina sempre più giù. I numeri inchiodano la squadra e ora la crisi preoccupa

Gosens, una punizione di Malinovskyi e Toloi danno ragione a Gasperini: finisce 3-0 per i bergamaschi. E Commisso manda la squadra in ritiro

di Redazione VN
Amrabat

Su La Gazzetta dello Sport troviamo il resoconto della disfatta viola a Bergamo. Se ieri l’Atalanta di Gasperini e non di Gomez ha funzionato bene – scrive la rosea – la Fiorentina di Prandelli e non di Ribery e Callejon ha convinto molto meno. Come, per ora, i risultati dall’avvento del nuovo tecnico in poi: un punto e un gol in quattro gare, la deriva è quella che fa della sua squadra la peggiore del campionato, dall’inizio di novembre. I numeri la inchiodano e la partita di ieri li ha fotografati impietosamente: la Fiorentina fa una fatica boia a segnare (11 gol in 11 sfide) e ne prende con troppa facilità (ora sono 19, quasi due alla volta). Non vince dal 25 ottobre, non ha un attaccante che fa gol dal 2 ottobre: altro che nuova epoca, oggi di epocale c’è solo la prospettiva di dover lottare per non retrocedere. E visti gli uomini che ha, per la Fiorentina sembra comunque un assurdo.

Ieri Prandelli aveva selezionato quelli con cui disegnare la squadra allineata (due segmenti molto stretti e mobili alle spalle di un Vlahovic sperduto) e coperta studiata per opporre all’Atalanta la densità di un 4-5-1 catapulta. La principale missione, tutta nell’urlo ripetuto più volte dal tecnico: «Ordine!». Dunque spazi chiusi e ripartenze, ma sull’unica riuscita (bene), Vlahovic è stato respinto da Gollini e dalla traversa: peccato mortale, quando si sceglie, o meglio si è costretti ad affacciarsi così poco. Molto lavoro in più per Dragowski, che a Bergamo respira sempre aria di prodezze, ma non è bastato. Alla Fiorentina servirebbe una rivoluzione. La crisi di risultati preoccupa il presidente Commisso: da oggi tutti in ritiro.

Milenkovic-Amrabat

11 Commenta qui

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  1. pino.guastell_9534945 - 1 mese fa

    …e se avremo il coraggio di chiamare i tre allenatori stipendiati dalla Fiorentina e farli sedere attorno ad un tavolo perché si scelgano gli undici giocatori che possano fare salvare la Viola. Beninteso degli undici non deve fare parte Pezzella che da quando è rientrato ci ha fatto prendere i goal col Benevento, col Milan, col Genoa e con l’Atalanta.

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  2. pino.guastell_9534945 - 1 mese fa

    La squadra è stata assemblata malissimo per le scellerate scelte del signor Prade’di voler comporre una squadra formata da giocatori anziani ma che in gioventù sono stati degli ottimi calciatori e da promettenti giovani. Prade’ ha scelto tra gli anziani quelli che non avevano più nulla da dare e tra le promesse i giocatori che ancora sono un po’ acerbi. Ma non solo: dimostrando di essere un incompetente ha affidato l’incarico di plasmare i vecchi e i probabili talenti a tre allenatori incapaci di trasmettere i dettami del calcio moderno nel quale è fondamentale la preparazione atletica. Purtroppo stiamo pagando a caro prezzo gli errori commessi dal signor Prade’ e dai tre tecnici da lui scelti. La domanda è se riusciremo a evitare la retrocessione. Si se toglieremo dalla squadra Pezzella, Caceres, Pulgar, Vlahovic, Ribéry, Callejon e se avremo il coraggio di costringere i tre slle

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  3. gianni69 - 1 mese fa

    Ho visto Lazio Verona. Noi riusciremo a mettere 3 passaggi in profondità da qui alla fine del torneo?

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  4. Claudio50 - 1 mese fa

    Purtroppo la squadra e” questa senza nervo senza corsa e adesso pure demoralizzati, per cui bisogna tirarli su di morale e compattando il gruppo. Come si può fare se non coi….pensate voi come

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  5. Zosima - 1 mese fa

    Da qui alla sosta del 23 salvo miracoli faremo 0 punti ormai lo hanno capito anche i sassi, così come è palese che il cambio di allenatore abbia distrutto il leggero equilibrio all’interno dello spogliatoio che Iachini aveva costruito a fatica. La colpa è in primis di Pradè ma anche di tutto l’ambiente di pseudo giornalisti, opinionisti e tifosi che a gran voce hanno chiesto l’esonero di Beppe . L’errore di Commisso è stato dare ascolto a tutti e parlare troppo, ma a questo punto credo che abbia capito come funziona in Italia dove le parole contano più dei fatti e d’ora in avanti farà di testa sua, statene certi. Dal 23 mi aspetto le dimissioni di Prandelli se ha ancora l’onestà intellettuale di capire che come allenatore è finito, il ritorno di Iachini, l’acquisto di una punta di grande sostanza probabilmente Llorente anche se Mandzukic sarebbe meglio, e infine le dimissioni di Pradè anche lui per manifesta incapacità. Il campionato per noi partirà a Gennaio e dovremo fare 31 punti. Una vera e propria impresa ma sono convinto che potremo ancora farcela.
    Se a gennaio dovessimo riprendere esattamente come adesso allora prepariamoci ad andare in serie B e al si salvi chi può.

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    1. bati - 1 mese fa

      Dopo tutto quello che hai scritto, come valuti il fatto che Commisso non abbia ascoltato Pradè facendo saltare l’accordo con Juric?

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      1. ilRegistrato - 1 mese fa

        Io lo valuto giusto. Il problema non e’ l’allenatore ma i calciatori. Juric avrebbe ottenuto gli stessi risultati di Montella, Iachini, Prandelli. Anche se fosse venuto Sarri la storia non sarebbe cambiata.

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    2. Viola da Cremona - 1 mese fa

      non voglio sembrare ottimista e non voglio gufare, ma credo che quest’anno con 40 punti sei ampiamente salvo.

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      1. ForzaViola23 - 1 mese fa

        Si… Bisogna farli però

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  6. folder - 1 mese fa

    Anche “er mago de Roma”,colui che ha saccheggiato i gerontocomi d’Italia,dovrebbe andà in ritiro:MA QUELLO PERENNE e un fassi più vedé!

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  7. Viola da Cremona - 1 mese fa

    Fa ridere pensare che l’unico punto l’abbiamo fatto al 98′ dopo che ci aveva segnato pjaca (pjaca, proprio lui)

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