I tre tenori non bastano, l’orchestra viola stecca sul palco della Scala

Il punto di vista del Corriere Fiorentino

di Redazione VN

Un concerto riesce fino in fondo solo se l’intera orchestra dà il proprio contributo. Certo, se così non fosse, sarebbero bastati gli assoli di Ribery, Chiesa e Castrovilli ad aver ragione di un’Inter ancora imballata. Il numero 10 un anno fa trafiggeva il Milan per il suo primo gol in A, ieri si è ripetuto, quasi come se San Siro lo ispirasse: lancio di 50 metri, corsa a perdifiato verso l’area, palla in buca d’angolo. Non che la sua prova fino a quel momento fosse stata da applausi, esattamente come una settimana fa contro il Torino. E che dire di Chiesa? Il lavoro che Iachini gli chiede è massacrante, eppure il Fede visto ieri è un patrimonio per questa Fiorentina. Il ragazzo si sente sacrificato, ma non fa una piega e corre per la sua squadra. Sembrava una serataccia pure per Ribery, il peggiore contro il Torino e nei primi 45′ di ieri. Eppure San Siro, alla fine, lo ha acclamato come un anno fa: merito di un secondo tempo da alieno. Una gran bella esibizione per i tre tenori. Purtroppo inutile.

COMMISSO E LA CACIARA SULLO STADIO, IL PATRON VUOLE RIVITALIZZARE L’AREA 

3 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Larry_Smith - 1 mese fa

    Che titolo sbagliato! La Fiorentina ha giocato da orchestra, cioè da squadra, anche se poi è ovvio che i migliori emergano. I tre gol a esempio sono frutto del collettivo, non di giocate individuali. Come si fa poi a condannare il primo tempo di Ribery definendolo una serataccia? Ma l’azione in cui si libera di tre uomini e regala un assist perfetto a Kuamé vi pare una banalità?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. ottone - 1 mese fa

    Mi girano troppo le p…tutto qua.
    Oh ma ragazzi: in tema di scudetto ogni tot devo rivedermi i filmati del ’56 e del ’69. In tema di coppe sono fermo al 2001 e senza prospettiva alcuna. La classifica dei cannonieri non è roba nostra. Di record non se ne parla. Rimarrebbe solo la soddisfazione di battere questi “squadroni” o presunti tali (non esaltate troppo l’Inter, almeno quella vista ieri sera). E quando ciò sta per avvenire, nei cinque minuti finali succede il patatrack. Se conoscete qualche cardiologo e/o psicologo bravo fatemi sapere…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Valter - 1 mese fa

    Qualcuno prima della partita aveva detto che la partita si sarebbe risolta sui duelli o episodi personali.
    Aveva ragione alla grande perchè è proprio quello che abbiamo visto.
    Beppe ha messo in campo una squadra che ha giocato a testa alta e ha rischiato di vincere la partita, ma a causa di episodi meglio sfruttati dai giocatori MIGLIORI dell’Inter abbiamo perso.
    Comunque se continuiamo così si arriva in alto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy