La data di inizio ritiro al Viola Park deve essere ancora stabilita (Biraghi e soci si ritroveranno tra la fine della prima e l’inizio della seconda settimana di luglio) eppure sono almeno tre gli aspetti dai quali Raffaele Palladino è pronto a ripartire rispetto alla mole lavoro che Vincenzo Italiano gli ha lasciato in dote: intanto una soluzione tattica nella quale l’ex tecnico del Monza, nell’ultima stagione, ha scelto di rispecchiarsi più volte (il 4-2-3-1 è stato il vestito con cui i brianzoli hanno giocato buona parte dell’ultimo campionato), poi una mentalità della squadra in campo contraddistinta dalla propensione per possesso palla e aggressività (che di fatto è il pane quotidiano anche della Viola che ha in mente l’allenatore campano) e, ultimo dettaglio ma non per importanza, l’abilità nel saper giocare ogni tre giorni e, di conseguenza, gestire le forze nell’arco della settimana (aspetto, questo, nel quale invece Palladino si dovrà misurare).


La Nazione
Cosa lascia Italiano a Palladino? Modulo, mentalità e gestione dell’Europa
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