Albert Gudmundsson,nella lunga intervista rilasciata a repubblica,si è soffermato anche sul processo e su come si vive una situazione del genere: "Come ho già detto, è stato un anno duro da affrontare sul piano mentale ma penso che la pressione, l’ansia e la negatività siano cose che ognuno di noi attraversa nel corso della vita". Ma l'ex Genoa non si è mai arreso. Per questo motivo l'aspetto mentale è stato decisivo: "Sono sempre stato calmo. Non mi interessa nient’altro perché sono molto felice della mia vita. Ho una bella famiglia, ho due bellissimi bambini, ho genitori molto attenti e amorevoli, ho amici fantastici".


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Gudmundsson: “Processo? Spero di non danneggiare le donne vittime di violenza”
Il numero 1o della Fiorentina, tornando sulla sua situazione, ha voluto mandare un messaggio chiaro:"Anche se c’è una donna che mi ha accusato ingiustamente, spero che questo non danneggi le altre donne che sono realmente vittime di violenza".Inoltre, l'islandese ha affrontato anche il tema dello psicologo nel calcio. Argomento caro al suo compagno di squadra Robin Gosens:"Parliamo di aspetti mentali, perché nel calcio sono molto importanti. E il fatto che abbia già conseguito una laurea mentre giocava è impressionante".
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Infine, Albert Gudmundsson esulta per il suo ritorno in nazionale:"Finalmente posso tornare. Sono stato in contatto con il ct e non vedo l’ora di giocare di nuovo per il mio Paese".
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