G. Galli: “E’ il momento di lasciar andare Chiesa. La politica locale aiuti Commisso”

G. Galli: “E’ il momento di lasciar andare Chiesa. La politica locale aiuti Commisso”

Le parole dell’ex viola all’alba di una nuova stagione

di Redazione VN

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex viola Giovanni Galli ha fatto le carte alla nuova stagione viola, partita ieri con i tamponi al Centro Sportivo per tutti i calciatori. Nota positiva, l’entusiasmo della proprietà: “Ha voglia di investire e creare basi solide per il futuro”. L’ex portiere lancia un appello alla politica locale “Non legate le mani a Rocco” per quanto riguarda le infrastrutture e ritiene che questo sarà il vero anno zero per Commisso. Su Chiesa invece in concetto è chiaro: dopo un anno di permanenza ‘forzata’ è arrivato il momento di fare cassa e costruire con la sua cessione una Fiorentina più forte: “Ha lottato, ha servito assist e per la prima volta è andato in doppia cifra. Ora va lasciato andare”. Chi lo può sostituire là davanti? L’ex numero 1 viola traccia diversi profili, da Thuram (SCHEDA) a Piatek, fino a Mandzukic: “Ma Firenze non merita giocatori che non hanno fame”.

L’ATTACCO PARLA POLACCO: PIACE PIATEK, MA LA FIORENTINA ASPETTA MILIK

5 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Michele1508 - 4 settimane fa

    Questo ha sempre e solo le strisciate nella mente, altro che tifoso viola…certo ti piacerebbe Chiesa in una delle 3 strisciate, eh? Ma vah …

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Paolo - 4 settimane fa

    Sulla politica locale Galli ha perfettamente ragione: questi non solo non hanno fatto niente per agevolare i progetti della nuova proprietà, ma addirittura hanno messo continuamente i bastoni fra le ruote a Commisso e Barone con l’evidente complicità della Soprintendenza.

    Si sa che Nardella voleva andare avanti sul progetto Mercafir, proponendolo a Commisso, non sapendo i tempi di realizzazione perché c’era anche da spostare l’attuale mercato ortofrutticolo, poi anche i costi aggiuntivi (oltre che per lo spostamento del mercato stesso) anche per tutte le verifiche da fare sull’affidabiità dei terreni: con tutte le spese a carico di Commisso (per 22-24 mln di Euro se non ricordo male), il quale a quel punto ha fatto benissimo a scegliersi un’altra area per l’eventuale costruzione di un nuovo stadio.

    Infine una domandina per il sindaco Nardella: visto che a lui adesso preme tanto la riqualificazione del Franchi per non lasciarlo andare in malora, ma se Commisso (per puro caso) avesse accettato l’area della Mercafir, non mi sembra di avergli mai sentito dire che poi ci sarebbe stato anche un problema Franchi da riqualificare. Allora, in quel caso che cosa ne sarebbe stato del Franchi e se lo sarebbe mai posto il sindaco il problema di mettere le mani anche sul vecchio stadio? Mi piacerebbe tanto sapere da lui una risposta convincente su questo tema.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Valter - 4 settimane fa

      non ti risponderà mai a domande di questo tipo.
      Qualunque cosa venga fatto deve essere fatto GRAZIE al suo contributo altrimenti è meglio che non venga realizzato.
      Da qui puoi ricavare tutte le contraddizioni dei vari rappresenti del PD che citano in modo improprio un interesse per la tutela del Franchi ora che il progetto Mercafir è stato abbandonato.
      Son tutti discorsi campati in aria, l’importante è non ammettere mai di aver sbagliato.
      Teatrini su teatrini..

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Valter - 4 settimane fa

    La politica locale è impegnata nella lotta degli interessi di partito, non è una novità.
    Quello che servirebbe veramente non interessa, neanche lo vedono.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. violaebasta - 4 settimane fa

    Certo, ma non senza una contropartita in denaro adeguata. Se se lo possono permettere se lo prendono se non possono si cuoceranno il calzino.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy