Fiorentina-Verona: brividi e nuovi rancori. Ma i segnali sono buoni

La Fiorentina ha recuperato qualche certezza in più dopo il Sassuolo, ora la continuità

di Redazione VN
Prandelli-Vlahovic

Rispetto per il Verona, ma dopo il segnale di orgoglio lanciato contro il Sassuolo l’atteggiamento è quello giusto per salvarsi. La Nazione analizza così la condizione della Fiorentina che si appresta oggi a giocare contro i gialloblu di Juric, a cui è rimasta addosso qualche scoria per il mancato arrivo in viola questa estate e che deve fare a meno di quasi tutti gli attaccanti (out Kalinic, Favilli e Di Carmine). Prandelli spera invece di dare continuità alla sfida di mercoledì, perché se il Verona crea preoccupazione dall’altra parte la Fiorentina dovrà togliersi da una terra di mezzo dal quale comunque sembra riemersa almeno in termini di fiducia. Niente di clamoroso – scrive il quotidiano – ma lo spirito di squadra sembra tornato a livelli accettabili anche grazie ad un 3-5-2 non di “iachinana” memoria, e quindi rinunciatario, ma propositivo.

I convocati di Prandelli: out due giocatori, c’è un giovane della Primavera

Ivan Juric
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

 

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