Fiorentina, la stagione più difficile: numeri da incubo e la paura di retrocedere

L’analisi de La Nazione sui viola

di Redazione VN

Ampia analisi sul momento della Fiorentina all’interno de La Nazione odierna. La squadra viola viene così descritta: “fragile, probabilmente impaurita, e da sempre, ovvero dall’inizio di questa stagione, immersa nel paradosso che da un lato la inquadrava come squadra discreta, costruita su tanti buoni elementi, magari anche piuttosto ambiziosa e dall’altro si è risvegliata da subito nei meandri di una classifica da brividi”. I numeri non mentono: la Fiorentina viaggia alla media di 1 punto a partita; ha perso 10 partite su 22; nelle ultime 5 partite ne ha raccolti 4; ha vinto solo 1 volta fuori casa, peggio ha fatto solo il Crotone; all’attivo 22 reti, dietro c’è solo il Parma.

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  1. andrea333 - 2 settimane fa

    I numeri non si discutono si esaminano. Se abbiamo uno degli attacchi peggiori del campionato significa che la rosa è tecnicamente scarsa oppure che sono messi male in campo. Secondo me un po tutte e due. Non puoi affidare un intero reparto a un ragazzo bravo ma di soli 21 anni. Non puoi fare il 352 quando hai esterni che non sanno attaccare. Il Verona ,lo Spezia, il Benevento etc… hanno rose inferiori alla Fiorentina ,ma hanno un gioco.

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  2. Unsenepoppiu - 2 settimane fa

    No ma tranquilli , non servivano un regista è un attaccante pronti , lo ha detto Prade’ e poi la programmazione c’ è sempre stata , lo ha detto Rocco……

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  3. Zosima - 2 settimane fa

    Rivedendo in parte la partita contro la Sampdoria ho notato che molto spesso i nostri (nostri si fa per dire perché meriterebbero di essere presi a calci) una volta perso il pallone tendono a rinunciare a rincorrere l’avversario. E non mi riferisco solo ai casi più eclatanti di Castrovilli che non segue Quagliarella sull’azione del gol o di Callejon che da poco entrato e fresco come una rosa, perso il pallone ingenuamente, dopo uno scattino a zero virgola, rinuncia e sta a guardare.
    Nel corso della partita ci sono stati altri casi simili che hanno coinvolto a vario titolo Biraghi, Bonaventura, Vhlaovic per citare quelli che mi hanno più colpito.
    Del resto è una cosa che avevo già notato anche in altre occasioni.
    Questo è sintomo di una mancanza di spirito di sacrificio e di cattiveria agonistica che a mio avviso sono la causa principale di questa stagione disastrata.
    Il compito di un allenatore dovrebbe essere principalmente quello di motivare i calciatori, lavorare sulle loro teste più che sui moduli di gioco e su questo Prandelli purtroppo sta fallendo o perché l’atteggiamento da buon padre di famiglia non funziona e ci vuole il pugno di ferro, oppure perchè i calciatori non lo seguono perché non credono in lui.
    Certo è che se dovessimo perdere con lo Spezia proseguire con lui sarebbe davvero impossibile.

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    1. Machiavelli - 2 settimane fa

      Buongiorno Zosima speriamo che sia mancanza di motivazione ma ho l’impressione che sia smania da luogo che non piace…..mi spiego è un pò come quando noi capitiamo in un posto che non ci piace ma ci dobbiamo stare in più in questo caso c’è l’aggravante che è un lavoro….non c’è una squadra viola dove non c’è malcontento e mancanza di risultati
      Speriamo bene ma ho cattive sensazioni

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      1. andrea333 - 2 settimane fa

        …e i fatti suffragano questa tua sensazione. Come fece notare un altro utente di questo forum, diversi giocatori non vedono l’ora di andarsene, e anche 2 giocatrici della squadra femminile hanno chiesto di andare via.

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    2. Enriquecastre - 2 settimane fa

      Hai ragione, la grinta ce l’hanno messa solo quando hanno visto davanti a loro un certo “Chiesa”.

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