Dragowski tra le poche note liete in una Viola disarmonica. La parabola del polacco

Il focus de La Nazione dedicato al portiere polacco

di Redazione VN

La Nazione, questa mattina, dedica un approfondimento al numero uno gigliato Bartlomiej Drągowski. Il portiere gigliato viene definito una delle poche note liete di questa Fiorentina disarmonica fine 2020. Una piccola
matematica di felicità nel buio algebrico di una squadra dalle somme per ora sbagliate. Figlio d’arte di un ex centrocampista del Jagiellonia, Drago è sempre stato considerato un predestinato in patria. L’arrivo a Firenze nel 2016 sembrava potesse regalargli una svolta immediata, ma tanti ostacoli lo hanno costretto ad aspettare. Ostacoli che hanno nome e cognome, prima Tatarusanu, poi Sportiello ed infine Lafont lo hanno relegato in panchina. La rivincita arriva nel 2019, quando il prestito all’Empoli punta finalmente le luci sul talento del polacco che tornerà in Viola da titolare. Adesso, in mezzo ai tanti problemi della Fiorentina, lui resta una delle poche certezze sui cui fare affidamento.

 

Sconcerti: “I problemi della Fiorentina vengono esasperati troppo. Ribery? Non vuole chiudere così la carriera” 

 

Dragowski
GERMOGLI PH: 12 LUGLIO 2020 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS VERONA NELLA FOTO DRAGOWSKI

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy