La Nazione fa il punto sulle trattative in uscita in casa Fiorentina. Per Kouame ancora non è detta l’ultima parola: se infatti, da un lato, Maiorca e Union Berlino hanno preso informazioni sul suo conto, i ritmi ai quali l’ivoriano sta lavorando hanno colpito Palladino, che prima di avallare la cessione dell’ex Genoa sembra volersi prendere ancora del tempo per giudicarlo a dovere (peraltro le recenti dichiarazioni da parte della dirigenza sul fronte dell’assetto offensivo fanno pensare che davvero potrebbe non arrivare un’altra prima punta).


La Nazione
Da Kouamè a Ikonè: le ultime sulle uscite in casa Fiorentina
Discorso diverso per Ikoné: il francese, dopo un inizio di rapporto rivedibile col nuovo allenatore (era stato l’unico elemento col quale il tecnico non era riuscito a mettersi in contatto dopo la sua nomina), da martedì ha ripreso a sorpresa ad allenarsi in gruppo, uscendo da quella convivenza da separato in casa che aveva contraddistinto lui, Nzola e Pierozzi da inizio ritiro: i rigidi «no, grazie» rivolti all’Al Duhail e all’Al Arabi che lo avevano cercato hanno reso più complessa l’exit strategy della Fiorentina sul suo conto ed ecco che l’ex Lille punta a cambiare l’epilogo di una trama già scritta.
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Da valutare anche il futuro dei due giovani Lucchesi e Comuzzo: in attesa di Pongracic e con l’arrivo di Valentini ancora da definire, il 2003 e il 2005 viaggiano verso la conferma ma la sensazione è che, al massimo, solo uno dei due è destinato a restare in viola: l’ex Ternana, ad oggi, è in vantaggio. Insomma tanti giochi da... fare, tante scelte da concretizzare. Con l’obiettivo di guadagnare pedine senza ’transitare’ dalle operazioni in entrata. Anche questo, sia chiaro, è mercato.
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