La Nazione oggi in edicola dedica un focus al lavoro già impostato da Raffaele Palladino al Viola Park. Un'impostazione sulla carta piuttosto semplice e anche già chiara, che consenta di cominciare dalla costruzione dal basso per poi orchestrare ritmo e geometrie.


La Nazione
Costruzione dal basso, terzo uomo e ritmo: ecco il Palladino-pensiero
Partenza dal basso
—Il coinvolgimento parte ovviamente dal portiere, che serve uno dei tre difensori o il quarto di centrocampo, per poi impostare attraverso il play e servire gli attaccanti. Secondo il quotidiano, potrebbe essere questo uno dei dogmi che il tecnico vorrà vedere dalla sua squadra, anche se attualmente deve lavorare con un cantiere aperto. Ma intanto le prove sono già cominciate.
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Prove in mediana
—In questi giorni, non a caso, Palladino ha testato le capacità di impostazione dei quattro mediani a disposizione: Bianco, Mandragora, Infantino e Amatucci. Palladino si è fermato spesso a parlare con chi fa quel ruolo, a testimonianza di quanto sia importante il cosiddetto "terzo uomo" nella sua impostazione. Soprattutto gli ultimi due, però, probabilmente partiranno e a più riprese il tecnico ha fatto capire alla società di come ci sia necessità di elementi in mezzo al campo pronti e di qualità per poter dispensare al meglio il suo credo.
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