CorFio: Pioli, mercato e restyling societario. Le linee guida del futuro viola

CorFio: Pioli, mercato e restyling societario. Le linee guida del futuro viola

Tutto fatto per il tecnico di Parma, che già progetta le mosse sul mercato con Corvino. In società spazio a Cognigni, Corvino, Salica e Antognoni

di Redazione VN

Il Corriere Fiorentino oggi in edicola, traccia le linee guida del futuro della Fiorentina. Stefano Pioli ha ormai trovato l’accordo per chiudere il contratto con l’Inter (buonuscita di poco superiore ai 500.000 euro) e tra qualche giorno potrà essere ufficializzato come nuovo allenatore della Fiorentina. E’ lui il primo mattoncino per ricostruire la Fiorentina dopo le macerie (tecniche e ambientali) lasciate dal campionato appena concluso. Tempi stretti ma incerti per la presentazione: prima della fumata bianca (Pioli si legherà ai viola con un biennale da 1,2 mln a stagione), servono le rescissioni formali con l’Inter anche di tutti i componenti del suo staff.

Il tecnico di Parma ha comunque già iniziato a programmare il mercato assieme a Corvino. L’idea condivisa è tenersi  Sportiello, Saponara, Chiesa, Vecino, Borja Valero, Astori, Babacar, forse Hagi e Tello, più una serie di alternative come Sanchez, Olivera e Cristoforo. E ovviamente aggiungere volti nuovi che siano un mix tra giovani e giocatori pronti subito (già presi Milenkovic e Hugo, si tratta per Grot, Karamoh ed Eysseric). Poi c’è Bernardeschi: Corvino si aspetta una telefonata dall’agente in tempi strettissimi. L’ottimismo delle settimane scorse è sparito, ma nonostante le offerte di Chelsea e Psg e la corte di Juventus e Inter, Bernardeschi prende tempo.

Infine il restyling societario. Il messaggio post partita del presidente Mario Cognigni è un avviso ai naviganti che contribuisce a creare incertezza intorno al futuro viola (LEGGI). Dell’auto-allontanamento di Andrea Della Valle se ne discuterà entro il prossimo Cda viola previsto entro la prima metà giugno. Cognigni e Corvino ovviamente saranno gli uomini forti del club, senza dimenticare il vicepresidente Gino Salica (da decenni uomo di fiducia dei Della Valle), Sandro Mencucci e soprattutto Giancarlo Antognoni. L’«Unico 10» al quale sarà affidato il compito di parlare alla città e allo stesso tempo di entrare, sempre di più, nelle pieghe della nuova squadra.

12 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. isiraider - 3 anni fa

    Da ieri > Arriva Pioli? Ebbene, che Pioli sia! In ogni caso e senza ricorrere al famoso senno del poi, vorrei sottolineare la grande impresa del Crotone e il “miracolo” di Nicola, uno che ci ha sempre creduto e ha sempre parlato con la motivazione e la convinzione di potercela fare. Con il lavoro duro, l’umiltà e la coesione che ha saputo trasferire ai suoi giocatori. Credo che sul piano sportivo, il suo “miracolo” sia del tutto comparabile a quello di Mazzarri in quel di Reggio. Ma noi, che abbiamo avuto ottimi rapporti con la società crotonese, non potevamo pensare a Nicola come sostituto del “contadino lusitano”? Nicola è giovane, è ambizioso, avrebbe dato l’anima per un biennale a Firenze. Non lo scrivo per criticare aprioristicamente il buon Pioli, lo scrivo come provocazione e/o paradosso (Nicola è ovviamente un riferimento casuale) perché ho l’impressione che in società – massima responsabile della situazione odierna, almeno a mio parere – non si riesca mai a guardare al di là del proprio naso, superare le posizioni preconcette, mettere in discussione le proprie certezze, tante o poche che siano. Prendiamo ad esempio due anni fa: c’era Sarri disponibile, lì a due passi, non avrebbe neanche dovuto traslocare, e si fecero carte false in Europa per prendere il portoghese! Perché non ci si accorge mai dei Sarri, dei Giuntoli, dei Nicola, dei Semplici e si preferisce sempre un usato che, in quanto tale, dà garanzie di gestione e di visione molto limitate? Noi dobbiamo ripartire: i profili che servono sarebbero questi. Rifondare dal basso con una rivoluzione importante degli uomini, dei metodi, delle risorse. E crederci fino in fondo, anche accettando grossi rischi e delusioni. Tanto che cosa cambia? Che cosa abbiamo da perdere che non abbiamo già perso oggi in credibilità, in immagine, in potere contrattuale? Ma potrebbe essere questa la strategia, la politica, la visione degli “uomini del re”, o dovremmo aspettarci la reiterazione dei soliti proclami a fronte poi di un anonimo cabotaggio sportivo? Cosa possiamo e dobbiamo aspettarci? Si può credere in una rifondazione con l’organico societario prospettato nell’articolo? A parte Antonio, tutti i nomi sono emanazione dello stesso pensiero e modello imprenditoriale / manageriale. Serve cambiare uno con l’altro, quando la provenienza, la mentalità, la formazione sono la stesse, al di là dei valori umani e professionali? AD majorem violae gloriam !!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. claudio62 - 3 anni fa

      “Perché non ci si accorge mai dei Sarri, dei Giuntoli, dei Nicola, dei Semplici” ..perchè se li porti a Firenze parte subito la tiritera..”se l’eran boni etc.etc.” oppure “spendere! Bisogna spendere!” come se spendere fosse una garanzia.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. ricfix - 3 anni fa

    Se dobbiamo rifondare…rifondiamo.
    Magari ora che c’è Antonio, e magari vicepresidente….Ci si leva qualche soddisfazione.
    Si stà intravedendo qualche uomo di calcio nella società.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Mister100 - 3 anni fa

    C’è ottimismo!!! È un buon punto di partenza!!! W l’ottimismo che è il profumo della vita…!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Violax - 3 anni fa

    Purtroppo al peggio non c’è mai fine. Nella campagna vendite vedremo partire tutti i nostri migliori giocatori, mentre nella campagna acquisti arriveranno giocatori economici, mezzi rotti e da rigenerare oppure giocatori giovani sconosciuti dal valore tutto da dimostrare (dato che le decine di milioni incassati dalle vendite andranno tutti in Bilancio..le cessioni di Cuadrado e Alonso non vi dicono nulla ?). Questi sono i motivi per cui Giampaolo (scelto da Corvino) e poi Di Francesco (scelto da Andrea Della Valle) hanno beffardamente rifiutato la Fiorentina. Questi sono i motivi per cui è stato chiamato Stefano Pioli (esonerato da Parma, Palermo, Lazio, Bologna, Inter, etc) quale prossimo Allenatore della ACF Fiorentina.. lui non ha posto certo condizioni sui giocatori in uscita e su quelli in entrata e a lui certo non è stata chiesta l’Europa. Il risultato è certo amici, gli abbonamenti crolleranno verticalmente a 8.000 /10.000, i tifosi paganti diserteranno lo stadio, e la ACF Fiorentina lotterà per il 14 posto oppure peggio per non retrocedere (vedi Empoli domenica).
    Ripeto, siamo in una DELLA VALLE DI LACRIME!
    p.s. Prima di rilevare la Fiorentina (fallita si, ma mentre venivano salvate squadre più titolate e protette) i Della Valle non li conosceva nessuno. Sono loro in debito con Firenze, non il contrario!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Via (mai una) Gioja - 3 anni fa

      delirio puro… mamma mia… contento te!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Dellone68 - 3 anni fa

      Si meritano il silenzio totale, la contestazione continua ma silenziosa, l’indifferenza assoluta e comunque ZERO ABBONAMENTI. ZERO, ZERO, ZERO e ancora ZERO, fino a che non se ne andranno. Da ora in avanti solo due parole: ZERO ABBONAMENTI.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. Giambo - 3 anni fa

      Se conosci così bene il futuro dammi qualche nunero, così mi gioco tutti gli altri 94… Cassandra de noialtri

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Dellone68 - 3 anni fa

    L’unico uomo credibile, in questa società, si chiama Unico 10, ovvero il signor Giancarlo Antognoni. Ma Antogno si giocherà parecchia credibilità a condividere il futuro con questi qua. In ogni caso lui verrà sempre perdonato. Degli altri signori che si identificheranno con la Fiorentina c’è solo da prevedere il peggio possibile. Non ci sono parole. L’unica vera, grande protesta che possiamo fare è fare ZERO ABBONAMENTI. La ferrovia non esiste più da tempo. Possono chiuderla. Arriveranno si e no a cinquecento presenze a partita. In tribuna ci sono larghi vuoti. In maratona idem. In Fiesole spero che i tifosi facciano sciopero. Di fatto non hanno bisogno di leggere il malcontento che serpeggia su questo sito, lo sanno già da soli.
    PROSSIMO ANNO: ZERO ABBONAMENTI.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. bitterbirds - 3 anni fa

    la fiorentina è sempre all’avanguardia, adesso è la società con più “uomini di fiducia”. è sconfortante vedere che non hanno capito nulla sul fatto che prima di tutto per una squadra di calcio occorrono “uomini di calcio”

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Ghibellino viola - 3 anni fa

    Forza Pioli!!!!!!!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. emilio - 3 anni fa

    CAMPAGNA ABBONAMENTI ….ASPETTA E SPERA…!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy