Chiesa, svolta a fine mercato? Intanto si attendono i ritorni di Rocco e Borja

Panoramica sul mondo viola

di Redazione VN

Nessuna offerta. Nessuno ha le disponibilità economiche per avvicinarsi alla richiesta della Fiorentina per Federico Chiesa, che vive una fase di stallo. La Nazione però non chiude le porte ad un’accelerazione per il futuro del figlio d’arte, magari negli ultimi tre o quattro giorni di mercato (IL MILAN CI PENSA, LEGGI). E poi la Fiorentina avrebbe pochissimo tempo per assicurarsi un sostituto. Il ritorno di Commisso assume una valenza decisiva per questa e per molte altre operazioni, come ad esempio quelle legate agli altri giocatori (Milenovic, Pezzella) in scadenza nel 2022. Prima di Rocco tornerà Borja Valero, che ha accettato un contratto vantaggioso per il club gigliato pur di tornare: annuale con base ridotta e bonus legati a presenze e prestazioni. Con la possibilità di chiudere qui la carriera e magari entrare in società.

 

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  1. folder - 3 mesi fa

    Pradé è un DS veramente scarso.Non conosce altri che giocatori che ha già avuto e in avanti con gli anni oppure di seconda se non di terza fascia.I soli giocatori validi che prende è perchè gli vengono proposti dai vari procuratori
    oppure gli vengono presi da altri(vedi Amrabat preso direttamente dal presidente Commisso oppure Bonaventura del quale,per espressa ammissione dello stesso Pradé,il nostro,prima del colloquio con Raiola,credeva che si fosse già accasato in qualche altra squadra):Qualcuno di voi mi faccia il nome di un giovane di prospettiva(tipo Ricci)o di un giocatore veramente forte(tipo Torreira)che quest’uomo ha portato a Firenze(e non mi dite il primo Borja;Gonzalo o Pizzarro perchè allora c’era sempre Macia):NESSUNO.E’ veramente scarso.Sono 20 anni che non si esce dal duo di scarsoni Bombolo-er
    mago de Roma.Ora direi anche basta!

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  2. Paolo - 3 mesi fa

    Io sono sempre dell’opinione che gli attuali regolamenti del calcio favoriscono sempre e soltanto i procuratori e gli intermediari di mercato, i quali possono far leva sui loro giocatori assistiti per ricattare le società alle quali gli stessi giocatori appartengono.

    Attualmente non c’è una norma che possa salvaguardare le società calcistiche dai ricatti di questi personaggi che tendono nella maggior parte dei casi a portare a scadenza di contratto i giocatori da loro assistiti.

    Se una società calcistica ha pagato il cartellino di un giocatore una cifra importante, non credo proprio sia giusto che quel giocatore (attraverso chi lo assiste) debba ricattare la sua attuale squadra, come del resto chi ha giocato nelle giovanili ed è stato valorizzato, poi quando è diventato appetibile lui si mette di traverso non solo per essere ceduto, ma anche per andare dove vuole il suo procuratore, con l’altissima probabilità di andarsene a parametro zero.

    Ora, con tutti i difetti e l’antipatia che ha il personaggio, mi sembra che Lotito sia l’unico che riesce in qualche modo a far restare i suoi migliori giocatori alla Lazio, opponendo loro di farli restare fuori squadra per un anno o due e con la conseguenza che tali giocatori non potranno poi giocare nelle rispettive nazionali e quindi nelle competizioni internazionali.

    Lo so che può apparire brutto usare questo tipo di atteggiamento verso taluni giocatori, però bisognerebbe poter almeno costringerli ad allungare i propri contratti per non perderli a parametro zero dopodiché, se loro proprio vogliono andarsene, allora lasciarli andar via, ma ai parametri giusti per non far perdere tutto quanto alla società che li ha tenuti e ben pagati fino a quel momento.

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