Chiesa scalpita e vuole battere anche il virus: in U21 per ritrovare la condizione

A Verona contro il Chievo, così come a Torino contro la Juventus, è stato messo fuori causa da un malessere fisico

di Redazione VN
Federico Chiesa, Fiorentina

Si parla nello specifico anche di Federico Chiesa all’interno delle pagine viola di Stadio. Il primo a cercare di levare il piede dal gas, stuzzicato dalle domande, alla vigilia della gara col Chievo, era stato Stefano Pioli (LEGGI). Ed è stato Federico il primo a continuare ad accelerare, generoso e altruista come da dna. Sa bene che la Fiorentina è (anche) sulle sue spalle e lui è di quelli che cercano il massimo, concretezza e precisione. A frenarlo, sono stati due piccoli malesseri (a Torino e Verona) che niente hanno a che fare con ossa e muscoli: questione di virus che ne hanno condizionato le prestazioni e, c’è da scommetterci, pure il morale.

Anche in queste prime giornate di campionato, è sempre stato il faro, il punto di riferimento. Adesso, Federico deve ritrovare la perfetta condizione sfruttando l’onda dell’Under 21, consapevole che, oltre al futuro, è suo soprattutto il presente. Dovrà essere brava la Fiorentina, lo spogliatoio intero, a sollevare un po’ del peso che il baby diventato subito bandiera si è caricato sulle spalle. Perché il Chiesa spensierato ha dimostrato di saper essere devastante. Il carisma certo non gli manca. Giusto il tempo di rimettere nell’armadietto la maglia azzurra e il primo pensiero sarà di nuovo a tinte viola, per rovesciare la classifica, ma senza pressioni.

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