"Cairo vendi il Toro" da richiesta singola di alcuni tra ultras e tifosi, oggi è una delle frasi più gettonate anche a livello social.


Tuttosport
“Cairo vendi il Toro”. I tifosi granata disertano i primi 45 contro il Monza
Quella di domenica sarebbe dovuta essere la giornata della lunga marcia di protesta, dal centro cittadino allo stadio Olimpico Grande Torino, ma a causa della mancanza di mezzi della polizia municipale non è stata concessa l’autorizzazione necessaria per poterla svolgere. Sarà allora la giornata dello sciopero del tifo (per un tempo) e della contestazione incessante e forte nei confronti di Urbano Cairo. Per tutti i primi 45 minuti di Torino-Monza, la Maratona resterà infatti vuota, con i gruppi organizzati che si sono dati appuntamento all’esterno dello stadio, proprio di fronte alla tribuna dove solitamente è presente il presidente granata, per urlare il proprio malcontento. Solamente dopo l’intervallo gli ultras prenderanno posto all’interno della curva ma, anche durante il secondo tempo della partita, la contestazione nei confronti del massimo dirigente non si fermerà. Questo è quanto è stato deciso nella riunione che i gruppi della Maratona hanno tenuto mercoledì sera e che nella giornata di ieri hanno annunciato con un comunicato diffuso via social: «Domenica 24 novembre 2024 ritrovo ore 10 sotto la Curva Maratona. Invitiamo tutti i tifosi granata, che amano il Toro e non tollerano che la nostra storia venga calpestata, ad unirsi ai gruppi organizzati. Ad inizio partita ci sposteremo sotto la tribuna per contestare questa società indegna, lasciando lo stadio vuoto per 45 minuti. È giunto il momento di dare un segnale forte e far comprendere a Cairo quanto sia detestato dal popolo granata. Successivamente la protesta continuerà all’interno dello stadio». Poi la frase finale a chiudere il comunicato e a sintetizzare il messaggio della protesta: «Cairo vattene, il Toro siamo noi!». Dall’estate, da quando inaspettatamente e rapidamente è stata imbastita e conclusa la trattativa per la cessione di Raoul Bellanova all’Atalanta (nonostante le rassicurazioni di poche settimane prima da parte di Davide Vagnati), la contestazione a Cairo si è fatta più pressante e forte: il 25 agosto, proprio nel giorno della partita tra il Torino e la formazione nerazzurra, la Maratona aveva organizzato una marcia con partenza dal Filadelfia che si era conclusa sempre di fronte alla tribuna a cui avevano partecipato, oltre agli ultras, anche migliaia di tifosi comuni. Nelle settimane successive nei vari stadi in cui la squadra di Paolo Vanoli ha giocato, sia in occasione delle partite casalinghe che di quelle in trasferta, i cori contro il presidente sono proseguiti.
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Ma il malcontento della tifoseria lo si è potuto leggere anche nei vari striscioni che sono stati appesi in giro per la città, tra cui quel “Cairo: basta!!!” che da giorni è esposto su un balcone di uno dei palazzi storici di Piazza San Carlo e che è entrato anche nelle foto di tanti turisti arrivati a Torino per una vacanza o per le ATP Finals di tennis. Le voci che hanno iniziato a diffondersi nelle ultime settimane, riguardo a un possibile interesse della Red Bull all’acquisto della società, hanno poi alimentato ulteriormente il fuoco della protesta, nonostante Cairo abbia per ora sempre smentito l’esistenza di una trattativa con l’azienda austriaca di energy drink. Non ha certo aiutato neppure il rendimento della squadra, uscita indebolita dal mercato estivo, che ha perso sette delle ultime otto partite giocate e nell’ultimo turno di campionato prima della sosta ha subito l’ennesima sconfitta in un derby, la ventiquattresima su trentuno partite contro la Juventus da quando Cairo è alla guida del club. Dopo la marcia dello scorso agosto, il presidente aveva espresso amarezza per la contestazione e qualche settimana più tardi l’aveva definita: «Non giusta». Sono invece sempre di più i tifosi a non essere soddisfatti della gestione societaria e quanto avvenuto negli ultimi mesi ne è la dimostrazione. La protesta che la Maratona ha annunciato per domenica, prima e durante Torino-Monza, sarà l’ennesima prova. Lo riporta Tuttosport.
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