Bolla rotta e sei in nazionale: Fiorentina in mezzo a un braccio di ferro

Cinque giocatori della Fiorentina volano in nazionale violando le prescrizioni dell’Asl: una specie di Ronaldo bis

di Redazione VN

Nessuna schiarita sul caso dei mancati permessi delle Asl ai calciatori devono raggiungere le loro nazionali. C’è pure – scrive La Gazzetta dello Sport –  una specie di Ronaldo bis con la decisione dei giocatori della Fiorentina (Pulgar, Milenkovic, Vlahovic, Quarta, Amrabat e Caceres che partirà, però, solo stamattina) di lasciare l’Italia senza attenersi alle prescrizioni dell’Autorità sanitaria locale di rimanere in bolla.

Un caso simile a quello accaduto in casa juventina subito dopo la sfida mancata con il Napoli e su cui la procura federale sia quella della Repubblica di Torino hanno aperto un fascicolo.

In qualche modo la storia si ripete: la Fiorentina ha compreso la decisione dei giocatori visti gli impegni ravvicinati delle nazionali, ma ha segnalato alla procura federale il caso della rottura della bolla. Peraltro il club viola si è trovato tra due fuochi perché un eventuale no in nazionale avrebbe comportato un divieto di impiego per la prossima partita di campionato come da regolamento Uefa.

 

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  1. andrea - 2 settimane fa

    Cartina tornasole della confusione decisionale, a tutti i livelli, della macchina legislativa italiana

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  2. Powerfons - 2 settimane fa

    Ma cosa vuol dire “un diniego avrebbe comportato un divieto per l’impiego?” Se è la ASL a dire di no a un giocatore, che cosa c’entra la Fiorentina con il diniego? Se un giocatore parte violando le disposizioni della ASL, si deve prendere una denuncia come accadrebbe per me, e il mio datore di lavoro non c’entra nulla. La legge non è uguale per tutti e questo è un grande schifo. Io questi cinque str..zi che sono partiti lì fischierei comunque perché sono egoisti e capricciosi. Ma tanto gli stadi sono chiusi

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