Il commento di Benedetto Ferrara. La squadra viola dopo l'exploit di Torino torna "normale" ma tralascia qualche timido segnale
VIDEO - Cutrone e l'arcobaleno: "Da qualche parte il cielo è azzurro e i sogni diventano realtà"
Questa mattina su La Repubblica troviamo il commento di Benedetto Ferrara alla vigilia della trasferta di Roma contro la Lazio. Qui sotto vi riportiamo un estratto:
La politica dei piccolissimi passi continua. Come previsto, il bagno di entusiasmo arrivato coi tre gol all’Allianz stadium non era altro che una parentesi di felicità sistemata tra la paura e la noia. E non c’è da stupirsi, le squadre con poca personalità e qualità hanno meno difficoltà a fare calcio quando sono gli altri a dover comandare. Gli spazi si trovano e se sai difenderti tutto diventa meno complicato. Metti poi che a Torino tutto è filato liscio e allora ecco che arriva una bella impresa. Poi però c’è la realtà. E la Fiorentina si riscopre un po’ meno incapace di mettere insieme qualche trama di gioco ma comunque spuntata quando si tratta di portare in fondo le sue (non tante) idee. (...) E allora le domande sul tavolo sono due. La prima arriva in automatico: quando tornerà un po’ di coraggio? Ovvero: quando potremo permettercelo? Arriverà un giorno in cui entrerà un attaccante e lo farà non per sostituire l’unico che hai già in campo? La seconda: i dirigenti della società avranno chiaro in testa (almeno quello) un piano di mercato buono per assestare alla meglio una squadra assemblata maluccio?
Mercato, c'è il budget. In attacco idee Zaza e Inglese, Torreira lontano. Il punto sulle uscite
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti