STORIE VIOLA – La Coppa Italia del 2001, ultimo trofeo nella bacheca della Fiorentina

STORIE VIOLA – La Coppa Italia del 2001, ultimo trofeo nella bacheca della Fiorentina

Domani torna la Coppa Italia con i viola impegnati contro la Lazio. Oggi ripercorriamo l’ultimo trionfo della Fiorentina nel 2001

di Pier F. Montalbano, @____MONTY____

Il feeling tra la Fiorentina e la Coppa Italia nasce nel lontano 1940, quando la squadra allora allenata da Giuseppe Galluzzi – figura di spicco del calcio fiorentino degli anni venti prima con la maglia del CS poi con quella della Libertas, infine con quella viola – il 17 giugno conquistò il primo trofeo della sua storia battendo 1-0 il Genoa con il gol di Mario Celoria. La seconda affermazione nella coppa nazionale è datata 60-61, quando i Leoni di Highbury che da due settimane avevano conquistato la Coppa delle Coppe riuscirono a battere la Lazio a San Siro grazie alle reti di Gianfranco Petris e Luigi Milan. Pochi anni dopo, nel 1966 la Fiorentina si aggiudicò la terza coccarda tricolore superando al 120′ il Catanzaro con un rigore di Mario Bertini. Il quarto titolo arrivò nel 1974, al termine di una battaglia a suon di gol il Milan (3-2 il risultato finale), mentre a distanza di oltre vent’anni, nel 1996 arriva il quinto sigillo nella doppia finale con l’Atalanta targato Gabriel Omar Batistuta (1-0 al Franchi, 0-2 con rete anche di Amoruso all’Atleti Azzurri d’Italia).

Nel 2001 a Firenze e attorno alla Fiorentina non tira una bella aria. Si vedono le prime crepe della gestione Cecchi Gori, dopo due annate che avevano visto la squadra di Trapattoni spingersi prima fino al terzo posto in classifica e successivamente quasi ai quarti di Champions League. Al timone dei viola c’è Fatih Terim, che fatica in campionato nonostante un Enrico Chiesa da 22 gol, e viene subito eliminato dalla Coppa Uefa dai modestissimi austriaci del Tirol Innsbruck. Nonostante questo la squadra di Terim diverte e tra alti e bassi, segna e subisce tanto alternando prestazioni strabilianti come il 4-0 al Milan ad altrettanti scivoloni dolorosi e cali di attenzione in fase difensiva. In Coppa Italia però i viola sono un’autentica macchina da gol, e negli ottavi rifilano otto gol alla Salernitana tra andata e ritorno. Ininfluente invece il 3-1 subito nei quarti dal Brescia dopo il travolgente 6-0 dell’andata al Franchi. Si arriva così alla semifinale, dove ad attendere Rui Costa e compagni è il Milan di Shevchenko: 2-2 a San Siro il 25 gennaio 2001, con la viola che scappa due volte con Chiesa e Bressan ma viene ripresa prima da Ambrosini e poi da Giunti al 90′. Il capolavoro arriva due settimane dopo con ancora Chiesa e Rui Costa che spediscono la Fiorentina in finale e fanno esplodere un Franchi stracolmo.

Fiorentina-Napoli 2000/2001 Foto di gruppo con la Coppa Italia

Nel frattempo però le divergenze tra Cecchi Gori e Terim prendono una piega irreversibile e il 24 febbraio dopo il pareggio interno con il Brescia il caos pervade gli spogliatoi del Franchi, con il presidente che attacca l’allenatore e il silenzio stampa imposto dalla società che preannuncia il cambio di guida tecnica. Se ne va anche Giancarlo Antongnoni e viene chiamato Roberto Mancini, che ‘decolla’ in fretta e furia da Cortina in direzione Firenze per affrontare la sua prima esperienza da capo allenatore in panchina. In campionato le cose non migliorano tantissimo (la Fiorentina chiuderà infatti nona), ma c’è da giocare una finale di Coppa Italia contro l’ex Malesani e il 24 maggio al Tardini i viola – nuovamente e scaramanticamente vestiti in grigio – con un gol nei minuti finali di Paolo Vanoli vedono il sesto trofeo. Al ritorno, il 13 giugno, il Franchi è pronto a festeggiare ma Milosevic fa calare il silenzio alla fine del primo tempo. Nuno Gomes grazie all’assist no-look di Rui Costa segna l’1-1 e riporta la coppa a Firenze, ma da lì in poi sarà una lunga discesa verso gli inferi. Il n° 10 portoghese e Toldo si congedano con un trofeo, che al momento resta l’ultimo in bacheca dalla Fiorentina, poi ci sarà la messa in mora della società, la retrocessione e il fallimento del 2002.

La storia recente nella seconda competizione nazionale recita invece una semifinale nel 2010 persa contro l’Inter del triplete e la finale dell’Olimpico nel 2013 con il Napoli persa al termine di una serata surreale al di fuori del rettangolo verde. Domani invece la Fiorentina proverà a farsi un regalo di Natale contro la Lazio di Simone Inzaghi, ostacolo duro ma non impossibile (il pareggio di qualche settimana docet). E anche se la Coppa Italia – come il campionato – è diventato un club esclusivo per pochi, può tornare ad essere un sogno e una speranza per portare il primo trofeo della gestione Della Valle.

Tabellone Coppa Italia – Segui i quarti di finale in TEMPO REALE. La Lazio è la prima semifinalista

Nuovo centro sportivo delle giovanili, proseguono le trattative. Sul fronte Bagno a Ripoli..

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