Daniele Carnasciali è uno di quei giocatori entrati di diritto nel ricordo di tutti i tifosi della Fiorentina, toscano di nascita, con oltre 140 presenze con la maglia viola, con la quale ha vinto Coppa Italia e Supercoppa Italiana tra il '95 ed il '96.
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PERSONAGGI VIOLA – Carnasciali: ” Per la Fiorentina rifiutai Inter e Lazio. Ritorno da Bergamo indimenticabile”
Violanews vi propone la rubrica Personaggi Viola. Ogni settimana vi racconteremo sotto vari punti di vista un personaggio della storia viola. Oggi è la volta di Daniele Carnasciali, difensore viola degli anni '90
Signor Carnascilai, dopo tante esperienze arriva alla Fiorentina, come è stato per lei arrivare in viola?
"Ho ricordi molto belli, sono state sensazioni molto positive. Arrivavo da un campionato di Serie B vinto con il Brescia, e mi cercarono molte squadra, tra cui Inter e Lazio, ma quando arrivò la richiesta della Fiorentina non ho avuto più dubbi. Mi ricordo che salirono Luna e Casasco a Brescia, ed in poco tempo sistemammo tutto.
Ci racconti allora anche dell' ambientamento in quello spogliatoio.
"L' ambientamento fu semplice, riuscii ad entrare subito nello spogliatoio. C’erano tanti bravi giocatori ma soprattutto bravi ragazzi, eravamo un bel gruppo. Batistuta aveva fatto solo 6 mesi, era arrivato il novembre prima, stava iniziando ad affermarsi e far vedere il campione che poi sarebbe stato, ma era ancora un ragazzo. Legai subito con tanti ragazzi, come Pioli, Iachini o Faccenda. Eravamo un bel gruppo ed i primi mesi i risultati erano dalla nostra, anche se poi purtroppo arrivò la retrocessione.
Parliamo dei successi che ha ottenuto in viola, tra cui la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.
"Tralasciando la retrocessione, il primo anno per me fu importante perché riuscii ad ottenere la mia prima convocazione in Nazionale. L'anno dopo giocammo la serie B, abbiamo vinto subito il campionato, ma non era nè facile nè scontato, perché la B è sempre tosta, è un campionato molto difficile. Quel successo è stato l’inizio di un grande percorso che abbiamo vissuto tutti insieme. Siamo arrivati terzi a pari merito con la Lazio, anche se quell' anno andavano in Champions solo due squadre, Bati è diventato un top player, in più c'erano altri grandissimi giocatori come Rui Costa e Schwarz. Non dimentichiamo che in quegli anni tante squadre spendevano tanti soldi, oggi quella squadra sarebbe da primi posti della classifica. Delle vittorie il ricordo più indelebile è il ritorno da Bergamo, è stata una soddisfazione incredibile, da nessun’ altra parte d' Italia sarebbe potuta succedere una cosa del genere, uno stadio pieno alle 4 di notte.
Parliamo degli allenatori che ha avuto in viola, a chi è più legato ?
"Radice è il premo che ho avuto e mi ci sono trovato subito bene, mi ha dato fiducia dall' inizio nonostante arrivassi solo da un campionato in Serie B. Comunque io mi sono trovato sempre bene con gli allenatori che ho avuto, anche con Agroppi, non posso dire il contrario. Probabilmente tutti gli allenatori hanno visto che ho sempre dato il massimo in campo. Per Ranieri parla la carriera strepitosa che ha fatto, aveva un rapporto fantastico con noi, è stato molto importante.
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