L'avvocato Mattia Grassani ha parlato oggi su Radio Bruno delle vicende legate a Gudmundsson. Le sue parole.


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L’esperto: “Vi spiego il caso Gudmundsson. Ecco che clausola deve inserire ACF”
"A livello contrattuale possono esistere prescrizioni e clausole anche di comportamenti extra-campo. In presenza di determinati comportamenti si potrebbe così avere risarcimenti o risoluzioni di contratto. Esistono, quindi, tutta una serie di tutele. Purtroppo in Italia e non solo ci sono stati, comunque, dei casi riguardanti questi problemi extra-campo. Lucarelli, Apolloni e Portanova sono stati condannati. La differenza con il caso Gudmundsson c'è, in quanto Gudmundsson al momento è presunto colpevole. Gli atleti italiani in primo grado sono stati ritenuti colpevoli, Gudmundsson no. Sotto il profilo del diritto sportivo cambia poco: la FIGC, ad esempio, ha sospeso il giudizio disciplinare su Portanova fino a che la giustizia penale non avrà raggiunto una sentenza definitiva. Il trasferimento di Gudmundsson, comunque, al momento non è in pericolo, proprio perché non ci sono condanne ma solo indagini. I presunti fatti, tra l'altro, sono stati commessi all'estero, e quindi c'è di mezzo l'ordinamento penale islandese. Il reato contestato, comunque, in Islanda è punito severamente, e si parla di condanne da un minimo di un anno a un massimo di sedici anni di reclusione. La Fiorentina potrebbe inserire, comunque, una clausola risolutiva del rapporto nel caso Gudmundsson venisse condannato. Di questo si dovrà parlare anche in fase di negoziazione".
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