Ulivieri: “Tifo Fiorentina da sempre”. E sulle tensioni con Baggio: “Lasciò il ritirò, fu un errore”

Ulivieri parla della Fiorentina e di Baggio

di Redazione VN

Renzo Ulivieri, tifoso viola ed ex allenatore delle giovanili della Fiorentina, ha da poco compiuto 80 anni. Fra le varie interviste concesse, una anche a Il Tirreno:

Baggio è come una bella donna: se sono con mia moglie fingo di non vederla. Dicono che ci litigai per una panchina di troppo (promessa) contro la Juve. Abbandonò il ritiro e sbagliò: l’avrei fatto entrare nel secondo tempo. Squadra del cuore? Io tifo Fiorentina. Da sempre. Ma quando arriverà quel giorno voglio essere vestito con la tuta del Bologna, e avere nella bara il mio fischietto da allenatore e la bandiera rossa.

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  1. 29agosto1926 - 2 settimane fa

    Grande Renzo, chi non l’ha mai conosciuto non può apprezzarne le qualità, prima umane e sociali e poi quelle tecniche. Quanti aneddoti durante le cene con gli amici. Si metteva a parlare e stava tutta la sera a raccontarci le cose più buffe che il calcio gli aveva fatto vivere. Ore ed ore a ricordare dai tempi dell’Empoli (con Bini che era un tirchio della madonna) al Vicenza, alla Sampdoria (Grande periodo quello), al Bologna a cui è legato più da un affetto politico che calcistico.
    Una volta ci diceva di Brady e Francis alla Sampdoria. In allenamento Brady non passava mai la palla a Francis e, tanto meno, in partita, sceglieva sempre un altro compagno, allora Renzo invitò Francis a casa sua e gli disse “Ho notato che non passi mai la palla a Francis, perché?”. Brady gli disse papale papale “E non glielo passerò mai a quello sporco Inglese”. Renzo trasalì, si aspettava di tutto ma non questa risposta e gli chiede del perché. Brady gli disse “Io sono un patriota Irlandese e lui è uno sporco Inglese. Allora Renzo, invece di convincerlo che le questione politiche non dovevano entrare nel calcio gli disse “Allora c’è solo una cosa fare”, e Brady “Cosa?”. Renzo “Non faccio più giocare lo sporco Inglese” e si abbracciarono.
    Lui è così, la politica prima di tutto e poi tutto il resto, o prendere o lasciare.
    Le serate non finivano mai, finiva molto prima il vino ma il personaggio è qualcosa di unico, irripetibile nel calcio.

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