Tutto un problema di linee

Riserve e sostituti, ma anche centrocampo: quanti dilemmi

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Le seconde linee non convincono, la panchina sembra troppo corta per dare reali alternative a Stefano Pioli. O, se non corta, quanto meno non all’altezza degli standard richiesti dalla Fiorentina e dal proprio tecnico. E, di conseguenza, anche la linea… mediana soffre. Contro la SPAL giocherà Carlos Sanchez – come annunciato in conferenza stampa da Stefano Pioli – al posto di Milan Badelj, infortunato e neanche convocato per la trasferta di Ferrara.

Ma l’annosa questione è evidente da tempo: soprattutto a centrocampo, mancano le alternative. Sia lo stesso Sanchez che Sebastian Cristoforo non hanno mai avuto la fiducia dell’allenatore, trovando un minutaggio stagionale esiguo. I due potrebbero salutare a gennaio: il colombiano interessa al Cagliari, l’uruguaiano potrebbe finire in prestito al Benevento nell’ambito dell’operazione-Cataldi. Anche Maximiliano Olivera, riserva di Cristiano Biraghi, potrebbe salutare nella prossima sessione di mercato.

Tante seconde linee ai margini del progetto: per migliorare e crescere, però, serve qualità e utilità anche in panchina. Così da far sì che, Pioli, quando si gira per pensare ad un cambio, abbia mille interrogativi nella testa. Già sostituire Badelj, unico nel suo genere in rosa, sarà difficile, figurarsi con giocatori in partenza e in cui la fiducia, ultimamente, non è mai stata risposta. E poi ci sono i tanti giovani da piazzare. Ma intanto c’è la SPAL, nella partita dei ‘sostituti’, da Gil Dias a Bruno Gaspar: problema di linee, seconde e mediane.

 

vnconsiglia1-e1510555251366

Tavecchio in lacrime: “Tutta colpa di Ventura, non dormo da quattro giorni” (VIDEO)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy