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Terracciano: “L’Europa? Doveroso provarci. Non penso al rinnovo. Io e Drago…”

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il portiere torna anche sui cori di Bergamo: "Imbarazzanti nel 2022. Ringrazio Commisso per la vicinanza mostrata"

Redazione VN

Pietro Terracciano ha ribaltato le gerarchie per la porta viola. E dopo tanti anni di gavetta si è preso la ribalta in Serie A. L'estremo difensore della Fiorentina si racconta in una lunga intervista a tuttomercatoweb, ma una tonsillite lo mette ko per l'Atalanta. Intanto ecco le parole di Terracciano: "Sicuramente è un bel periodo sia a livello personale che a livello di squadra. Siamo contenti di quanto fatto finora. Sappiamo anche che, però, la strada è ancora lunghissima e abbiamo tante sfide davanti. Dobbiamo rimanere concentrati e poi a fine stagione vedremo dove saremo arrivati".

Sul ruolo di titolare

"Io sono un calciatore della Fiorentina e, da quando sono arrivato, ho sempre dato il meglio per farmi trovare pronto. Questa squadra è una famiglia e tutti remiamo dalla stessa parte, sia chi gioca di più e chi di meno. Sono molto contento delle opportunità che sto avendo in questo periodo, spero di contribuire ad aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi. Questa rosa è composta da grandi professionisti e la concorrenza in tutti i reparti è molto sana. Io, Dragowski e Rosati cerchiamo di collaborare e di aiutarci per il bene della squadra".

Sul ruolo di Rosati dentro lo spogliatoio

"Rosati è un grandissimo ragazzo, per tutto il gruppo è fondamentale. Non credo però che vada dimenticato che è anche un bravissimo portiere, basta guardare alla partita di Coppa Italia, quando è stato impiegato da titolare, facendosi trovare pronto e compiendo diverse grandissime parate".

Sul contratto in scadenza nel 2023

"A Firenze sto benissimo, ma in questo momento è importante guardare al campo e a cercare di vincere più partite da qui a fine stagione. Ci sarà tempo per parlare di queste cose. A tutti i calciatori piace giocare, ma siamo professionisti e dobbiamo mettere al primo posto sempre e comunque il bene della squadra, indipendentemente da che si scenda in campo dal primo minuto o meno".

Sui cori ricevuti dai tifosi dell'Atalanta

"Purtroppo parliamo di persone profondamente ignoranti. È importante combattere il razzismo a tutti i livelli ed è anche, per certi versi, imbarazzante che, nel 2022, ancora si debba parlare di questi temi. Tutto il club, i miei compagni, e anche il Presidente Commisso, mi hanno mostrato grande vicinanza da subito. Il Presidente, in particolare, è molto sensibile sul tema, avendo dovuto, da italo-americano, lottare spesso contro pregiudizi e discriminazioni. Ho apprezzato tanto il suo sostegno".

Sull'obiettivo Europa

"È innegabile che la classifica dice che in questo momento siamo lì. È doveroso, dopo gli sforzi fatti, provare a raggiungere piazzamenti importanti. Sicuramente proveremo a lottare fino in fondo".

Sull'incrocio con Vlahovic e la Juve in semifinale di Coppa

"In Coppa Italia abbiamo fatto dei risultati straordinari. Abbiamo eliminato in casa loro Napoli e Atalanta. La Juventus ha tantissimi calciatori fortissimi e siamo consapevoli che serviranno due partite perfette per raggiungere la finale. Ci auguriamo di regalare qualche soddisfazione ai nostri tifosi, siamo più che consapevoli di quanto tengano a questa partita".

Sull'inserimento di nuovi

"Direi bene. Piatek ha già mostrato quanto può essere utile in zona gol e anche Cabral e Ikone saranno utilissimi alla squadra. Sono tutti e tre calciatori molto forti. Piatek conosceva già questo campionato, quindi è un po' più avvantaggiato, ma credo che anche gli altri due prestissimo dimostreranno quanto valgono".