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UDINE, ITALY - MARCH 02: Keinan Davis of Udinese makes a defensive header during the Serie A match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Stadio Friuli on March 02, 2026 in Udine, Italy. (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)
Alberto Polverosi, sul Corriere dello Sport, ha analizzato la prestazione della Fiorentina contro l'Udinese. Ecco le sue parole:
Ferma la palla, calciala bene, mettila sulla testa di un tuo compagno e sarà gol. Non è difficile segnare contro la Fiorentina, basta un calcio di punizione o un calcio d’angolo, come è successo ieri sera a Udine. La traiettoria di Zaniolo era perfetta, lo stacco di Kabasele in piena libertà. Era appena il secondo angolo dell’Udinese, ma era pure l’ottava volta che la Fiorentina prendeva gol su palla inattiva. Otto gol su quarantadue, non sono pochi. L’assurdo è che a gennaio era arrivato Rugani per dare più consistenza alla difesa e chi marcava Rugani sul calcio d’angolo? Facile, Kabasele. Che quando è partito ha lasciato a terra l’ex juventino. Da aggiungere che Rugani tocca il metro e 90 e Kabasele ha tre centimetri in meno... E poi, figuriamoci se De Gea lascia la porta, magari piove e se sta sotto la traversa, nonostante la palla stia arrivando in casa sua, cioè in area piccola, non si bagna. Al terzo tentativo dei friulani non hanno resistito e ancora Rugani ha steso in area Davis, un centravanti di una potenza fisica incredibile che unisce a una tecnica eccellente e a un sinistro terrificante. Povero Rugani, colpa sua anche il terzo gol di Buksa. Debutto agghiacciante.
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