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COMO, ITALY - FEBRUARY 14: Luca Ranieri of ACF Fiorentina disputes with Alvaro Morata of Como 1907 during the Serie A match between Como 1907 and ACF Fiorentina at Giuseppe Sinigaglia Stadium on February 14, 2026 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Alberto Polverosi commenta la vittoria della Fiorentina di Paolo Vanoli su Como di Cesc Fabregas. Ecco le sue parole al Corriere dello Sport:
Senza illudere nessuno, non è proprio il caso visto che ancora la classifica la mette in zona-retrocessione, ma la sensazione è che a Como la Fiorentina abbia finalmente capito che calcio deve giocare per salvarsi. Un calcio disperato, pieno di gialli e di rossi, di cadute in terra, di ruzzoloni sull’erba, di mezze o intere simulazioni, ma anche di palloni furiosamente strappati e rabbiosamente controllati. Bel calcio? Un calcio da prendere come esempio? No, nella maniera più assoluta, ma ora non c’è un’altra via viola per puntare alla salvezza o perlomeno al Parco di Bagno a Ripoli non l’hanno trovata. La Fiorentina ha vinto a Como una partita il cui risultato, alla vigilia, sembrava scontato e non a favore dei viola. Non era il solito Como, vero, ma quante volte le avversarie della squadra che ieri indossava un completo di un assurdo color arancione/anas, hanno approfittato delle loro debolezze e della loro paura per prendere punti al Franchi? L’ultima era stata proprio il Torino, col due a due in pieno recupero. Ecco, stavolta è capitato il contrario. E’ stata la Fiorentina a sfruttare le improvvise difficoltà della squadra di Fabregas, mai così titubante, imprecisa e inconcludente, forse non abituata e condizionata da un calendario senza respiro.
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