L'ex Cagliari deve convincere adesso, nel momento più delicato della stagione.
Con l'assenza di Kean, la maglia da titolare contro il Parma andrà ancora una volta a Roberto Piccoli, chiamato a dare un segnale forte in una partita vitale per la classifica viola. La Repubblica scrive oggi dell'attaccante ex Cagliari (RASSEGNA VN - COME STA KEAN, CHANCE PICCOLI), che fino ad ora ha vissuto una stagione così e così in cui le aspettative elevate per un acquisto oneroso si sono scontrate con la difficoltà nel trovare la continuità del vice Kean o dell'attaccante titolare quando Moise è mancato. Domani per Piccoli sarà la diciassettesima gara da titolare dall'inizio dell'anno, l'undicesima in serie A, dove, dal primo minuto Roberto non gioca da più di un mese, dalla sconfitta per 2-1 con il Napoli. Nel mezzo le due presenze, condite con un gol, da titolare con lo Jagiellonia in Conference e quattro ingressi da subentrato in campionato, senza però segnare con Torino, Como, Pisa e Udinese.
Grandi aspettative, pochi gol
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E qui si arriva alle note dolenti: Piccoli ha realizzato in stagione 5 gol, 2 in Conference, uno in Coppa Italia, con il Como, e 2 centri in campionato, con Genoa e Bologna. Due gol che hanno comunque portato in dote alla Fiorentina 4 punti. A Marassi, nella prima di Vanoli da allenatore viola, il gol di Piccoli valse il momentaneo 2-1 subito pareggiato da Colombo, mentre a Bologna il centro del 2-0, dapprima annullato e convalidato dal Var, portò i gigliati in sicurezza prima del gol, inutile del 2-1 di Fabbian.
Un'altra chance
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Adesso però anche per Piccoli è arrivato il momento della svolta, di mettersi in proprio e prendersi la Fiorentina senza Kean sulle proprie spalle in una gara ampiamente a portata di mano. Un finale di stagione con diversi gol e con diverse prestazioni convincenti potrebbe essere il miglior biglietto da visita in vista del futuro e dell'estate. Kean resta sacrificabile, con la clausola da 62 milioni attiva a luglio e Paratici vedrà da vicino i progresso di Piccoli prima di prendere una decisione definitiva su eventuali altri attaccanti.