L’arrivo di Raffaele Palladino ha portato una rivoluzione alla Fiorentina, cancellando in fretta i segni lasciati dall’era Italiano. A differenza del suo predecessore, che salvò una squadra sull’orlo della retrocessione, Palladino ha ereditato una rosa reduce da due finali europee, ma ha saputo comunque imprimere il suo marchio.


La Nazione
Palladino e la “rottamazione” dei fedelissimi di Vincenzo Italiano
Ha operato una "rottamazione" tra i fedelissimi di Italiano: giocatori come Biraghi, Terracciano e Mandragora sono passati da protagonisti a seconde scelte in Serie A, mantenendo però un ruolo di rilievo in Europa. Inoltre, Palladino ha valorizzato i giovani, spesso schierando elementi cresciuti nel vivaio, mostrando un approccio diverso rispetto al passato.
LEGGI ANCHE
Anche sul piano tattico, la svolta è evidente: Palladino ha sperimentato ben quattro moduli (3-4-2-1, 3-5-2, 4-2-3-1 e 4-4-2) e potrebbe introdurre presto uno schema con due trequartisti dietro Kean, come visto contro il Lask. Il "ciclone Palladino" ha dunque trasformato la Fiorentina, combinando innovazione tattica e fiducia nei giovani. Lo riporta la Nazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA