Paradossalmente, la classifica finale potrebbe raccontare una stagione migliore di quanto il malcontento lasci intendere, con la possibilità di superare i punti di annate più celebrate. Ma il malumore generato da un andamento altalenante pesa. Dopo l’ultima gara a Udine si aprirà un mese decisivo: il “giugno viola” dovrà chiarire il futuro di Palladino, definire il destino di giocatori in bilico come Gudmundsson, Colpani o Kean e, soprattutto, ricucire lo strappo tra società e tifosi. Lo scrive la Nazione.
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