Tutto qui, la Fiorentina non si scuote. Serve uno schiaffo che Brunes ha in canna. Non subito - fuga di forza e sinistro largo - ma all'ora di gioco: sponda aerea dell'armadio Makuch, il norvegese supera di slancio un Comuzzo troppo passivo e deposita comodamente alle spalle di Christensen, iscritto in tutta fretta alla lista Uefa per far riposare De Gea

Gazzetta dello Sport
Gazzetta su Piccoli: “Proprio non morde. Pensa troppo, forse è anche paura”
. Almeno lo shock risveglia la Viola, che risponde subito: su insistenza di Mandragora che lo chiama al tiro, Ndour dal limite calcia al volo all'incrocio - forse il suo primo pallone scagliato in avanti... - e ristabilisce la parità. È il momento da sfruttare. Ma Piccoli proprio non morde. Il vice Kean corre, si sbatte, porta via palla a Racovitan e vola tutto solo verso la porta. Prepara il sinistro ma ha troppo tempo per pensare. Anche paura, forse. Traversa.
Gli ingressi di Harrison, Gudmundsson e Dodo sanno di voglia di vincere. E finalmente una combinazione al limite: Gud, Fabbian, Piccoli, altro tiro alto del centravanti. La sostituzione con Braschi è chiamata. Ma la sensazione di poterla vincere pare sfumata. Poi, al 90', l'ennesimo cross di Dodo sbatte sul braccio di Ameyaw giusto sulla linea corta dell'area. Rigore, Gud, una vita supplementare. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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