Per Paolo Vanoli la priorità assoluta resta l’aspetto mentale. Dal suo arrivo a Firenze ha insistito su lavoro, sacrificio e lucidità, consapevole che anche con un vantaggio importante la Fiorentina non può permettersi cali di concentrazione. I recenti segnali, come il finale sofferto contro il Pisa, confermano quanto la gestione del vantaggio sia ancora un passaggio di crescita. Per questo il ritorno di Conference viene visto come un vero esame di maturità, da affrontare senza sottovalutare lo Jagiellonia, squadra organizzata, tecnica e capace di pressare.

Gazzetta dello Sport
Gazzetta: “Fiorentina, è una questione di mentalità. Come cambia la formazione”
Vanoli ha ribadito la propria stima per il calcio internazionale e per il tecnico polacco Siemieniec, sottolineando come spesso i campionati esteri vengano ingiustamente sottovalutati. Il riferimento alla crescita della Premier League grazie ad allenatori come Guardiola, Conte e Klopp rafforza il concetto: vincere aiuta a vincere, ma solo se accompagnato dalla giusta mentalità. La Fiorentina dovrà quindi confermare attenzione e lucidità anche nella seconda partita, storicamente la più difficile da gestire.
Sul piano delle scelte tecniche, in difesa spazio a Comuzzo, considerato da Vanoli un giovane pilastro per il presente e il futuro, affiancato da Rugani, il cui esempio potrà aiutarlo a crescere. Dodò agirà sulla destra, mentre la gestione delle energie in vista del campionato porterà a una formazione molto simile a quella vista in Polonia, ma non identica. Fagioli partirà dalla panchina, Gudmundsson punta a trovare minuti nella ripresa e resta confermata la fiducia nei giovani, linea che Vanoli intende portare avanti anche a Firenze. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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