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FOTO – Così cambia la Fiorentina di Vanoli: i due moduli dopo il mercato
Il mercato invernale della Fiorentina ha avuto una linea chiara: il ritorno agli esterni d’attacco, ribaltando le scelte estive che avevano portato all’abbandono delle ali in nome del 3-5-2. I risultati negativi hanno però smentito quell’impostazione e, a gennaio, con il contributo di Paratici anche se a distanza, il club è tornato all’origine inserendo prima Solomon e poi Harrison. Da qui nasce una Fiorentina “a due facce”, due soluzioni tecniche a disposizione di Vanoli per inseguire la salvezza.
La prima versione, la “Viola uno”, è quella preferita dall’allenatore e già vista crescere tra Natale e gennaio, con 11 punti in sei partite. Si basa sul 4-1-4-1, con Fagioli regista davanti alla difesa, due mediani di supporto e Parisi reinventato esterno destro, oltre alla difesa a quattro. I nuovi innesti si integrano senza stravolgimenti: Brescianini e Fabbian si alternano o convivono in mezzo, Solomon agisce sulle fasce, mentre la struttura di gioco e la fase offensiva restano quelle consolidate nell’ultimo mese.
La seconda opzione, la “Viola due”, non è una squadra di riserva ma un’alternativa tattica vera, pensata in base agli avversari. Qui il modulo diventa un 4-2-3-1, con esterni alti, Gudmundsson centrale alle spalle delle punte e una linea difensiva sostanzialmente invariata. Harrison e Solomon presidiano le fasce, Gudmundsson può incidere più vicino alla porta e Fabbian rappresenta un’ulteriore soluzione tra le linee. Due Fiorentine diverse, dunque, ma un solo obiettivo: conquistare la salvezza. Lo scrive Il Corriere dello Sport.
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