Che Fiorentina sarà, da un punto di vista tattico, quella dovrà fare a meno di Edoardo Bove? E' ciò che si chiede Repubblica Firenze che analizza le soluzioni a disposizione di Raffaele Palladino. Nel 4- 2- 3- 1 resta un doppio vuoto: perché Bove in questi mesi è riuscito a galleggiare tra la parte offensiva sinistra e quella mediana, fulcro di ogni squadra e porzione di campo dove realmente nascono i risultati. Palladino a sinistra mantiene la carta Sottil come primaria. Riccardo è in un buon periodo e soprattutto contro squadre che si chiudono resta un’arma preziosa. In quella posizione, sempre parlando di giocatori offensivi, possono agire anche Kouame ed al limite Gudmundsson ( come nei minuti finali mercoledì contro l’Empoli). Decisamente più difficile invece immaginare l’adattamento di un centrocampista, cosa che Bove invece ha fatto immediatamente. Mandragora e Cataldi amano stazionare in mezzo, Richardson è mancino e già avanzarlo sulla trequarti non ha funzionato contro l’Apoel. Pensare di togliere Adli dal centrocampo resta complesso anche se il giocatore in passato ha giocato in posizione più offensiva. Possibile che sia il mercato a venire semmai in soccorso. (...). In determinati frangenti si può alzare uno dei terzini. Soluzione proposta da Palladino in stagione sempre per brevi tratti sia con Parisi che con Biraghi. Difficile pensare ad una scelta prolungata in questo senso. Infine resta il cambio di modulo. Con il ritorno al passato (3-4-2-1) o ad un potenziale futuro (4-3-2-1).


Repubblica Firenze
Fiorentina senza Bove: le soluzioni di Palladino
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