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VERONA, ITALY - APRIL 04: Nicolò Fagioli of Fiorentina celebrates after scoring his team's first goal during the Serie A match between Hellas Verona FC and ACF Fiorentina at Stadio Marcantonio Bentegodi on April 04, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)
Questa mattina, La Repubblica si è soffermata su Nicolò Fagioli, individuandolo come uno dei principali punti fermi della Fiorentina del presente e, soprattutto, del futuro, al netto delle possibili sirene di mercato.
In una stagione complicata per i viola, il centrocampista è stato uno dei pochi a distinguersi per continuità di rendimento e crescita sotto il profilo tecnico e caratteriale. La svolta è arrivata nel girone di ritorno, dopo la sconfitta contro il Sassuolo: dalla gara successiva, contro il Verona, è emerso un Fagioli nuovo, capace di prendersi le chiavi del centrocampo e diventare il regista su cui costruire la risalita.
Da quel momento, il classe 2001 ha alzato il livello delle sue prestazioni, mostrando qualità, personalità e leadership. Determinante il lavoro di Paolo Vanoli, che è riuscito a valorizzarlo pienamente, anche dal punto di vista mentale, riuscendo là dove in precedenza non si era trovata una quadra.
Fagioli ha risposto sul campo con prestazioni di alto livello, impreziosite da assist e da tre gol pesanti: a Como, in Conference League contro lo Jagiellonia e soprattutto a Verona, con una rete decisiva nella corsa salvezza. Segnali chiari di una maturazione completa che lo candida a essere uno dei pilastri della Fiorentina anche nella prossima stagione.
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