Il Corriere dello Sport si sofferma sulla formazione in vista di giovedì
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La Fiorentina si trova in piena emergenza sugli esterni in vista della partita di giovedì in Conference League. Le squalifiche di Dodo e Moreno, maturate nella gara d’andata contro il Celje, hanno lasciato scoperta la fascia destra, privando Palladino sia del titolare che del suo sostituto. Anche sulla sinistra la situazione non è rosea: Gosens è ancora in convalescenza, Parisi non è al meglio per un problema alla caviglia, e pure Zaniolo è squalificato. La squadra si ritrova dunque senza veri esterni disponibili.
Con questa “coperta cortissima”, Palladino è costretto a reinventare soluzioni tattiche. Al Viola Park si stanno testando alternative e adattamenti, con la speranza di recuperare almeno Parisi. A complicare il quadro ci sono anche le assenze di Pablo Marí e Ndour, non inseriti nella lista UEFA. La mancanza del centrale spagnolo, in particolare, mette in dubbio la possibilità di riproporre il 3-5-2 abituale, vista la disponibilità di soli tre difensori centrali (Pongracic, Ranieri e Comuzzo).
L’unico spiraglio arriva proprio da Comuzzo, che in passato ha già giocato sulla destra in una difesa a quattro: una soluzione che Palladino potrebbe riprendere per gestire l’emergenza. Resta da capire chi potrà coprire la fascia sinistra, nel caso Parisi non riesca a recuperare in tempo. In ogni caso, la partita di giovedì si preannuncia come un banco di prova per l’adattabilità e la creatività della Fiorentina. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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