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GERMOGLI PH: 27 GENNAIO 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI COPPA ITALIA FIORENTINA VS COMO NELLA FOTO ALBERT
Nel momento chiave tra la sconfitta con il Cagliari e l’imminente trasferta di Napoli, la Fiorentina affronta il Como negli ottavi di Coppa Italia tra dubbi e aspettative. L’eliminazione diventa così materia di riflessione, soprattutto per valutare l’approccio della squadra di Vanoli e le risposte offerte contro un avversario in crescita. Le scelte dell’allenatore sono nette: ampio turnover, con solo tre conferme rispetto all’ultima gara di campionato e diversi esordi dall’inizio, tra cui quello del giovane Balbo.
La serata è segnata anche da un momento simbolico fuori dal campo: Fiorentina-Como è la prima partita con Joseph Commisso sugli spalti da neo presidente, accanto alla madre Catherine. Prima del fischio d’inizio De Gea li raggiunge per un abbraccio e consegna loro un mazzo di fiori in memoria di Rocco Commisso. In campo, l’avvio dei viola è incoraggiante e il vantaggio arriva presto grazie a Piccoli, abile a sfruttare un cross di Fabbian per l’1-0.
Ancora una volta però emergono i limiti strutturali della Fiorentina, che subisce il pareggio su palla inattiva con Sergi Roberto e nella ripresa va in difficoltà sotto il pressing crescente del Como. Il gol del sorpasso di Nico Paz, favorito da una risposta imprecisa di Christensen, certifica l’ennesima rimonta subita dopo essere passati in vantaggio, un copione già visto anche in campionato. Nel finale arriva persino il 3-1 di Morata. La Coppa Italia si chiude così troppo presto, lasciando più ombre che luci e riportando l’attenzione sul campionato e su una classifica da risollevare al più presto. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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