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CorFio: “Kean? In pochi si erano accorti dell’infortunio. La sua volontà ha inciso”
La sconfitta di Reggio Emilia ha rappresentato un punto di non ritorno per la Fiorentina: da quel momento, raccontano dal Viola Park, il gruppo si è davvero confrontato e ha provato a ricompattarsi dopo episodi ritenuti inaccettabili, come il litigio tra Kean e Mandragora dal dischetto. Quella giornata, ricordata come una svolta interna, ha però segnato l’inizio di un vero calvario personale per Moise Kean, non legato a dinamiche di spogliatoio ma a un infortunio alla caviglia passato inizialmente quasi inosservato.
A distanza di cinquanta giorni, il problema continua a tormentare l’attaccante, costringendolo a saltare le ultime due gare contro Bologna e Cagliari e mettendo a rischio anche la sfida di Coppa Italia col Como. Le parole di Vanoli («Lo avremo in campo tra un pochino…») riflettono un’incertezza già emersa dopo Bologna, quando il rientro sembrava imminente. Intanto, la gestione della situazione ha alimentato voci e dubbi, smentiti dal club, anche a causa di un utilizzo a intermittenza: partite giocate per intero, spezzoni decisivi, infiltrazioni, assenze improvvise e nuove esclusioni.
Trovare un filo logico non è semplice. Secondo alcuni, la volontà di Kean di giocare “sul dolore” avrebbe provocato continui stop and go e il ripresentarsi del gonfiore. Da qui la scelta di rallentare, impostando un programma personalizzato per recuperarlo al 100%, con l’obiettivo di riaverlo per la trasferta di Napoli. L’idea è risparmiargli anche il Como, sperando in un rientro graduale in gruppo nei prossimi giorni: sarebbe la risposta migliore ai dubbi e, soprattutto, una notizia fondamentale per una Fiorentina che per salvarsi ha bisogno disperatamente dei suoi gol. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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