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Riviviamo la stagione della Fiorentina: ottobre e novembre

Redazione VN

  • 1 novembre: dopo la vittoria con il Verona si punta alla doppietta con il neopromosso Frosinone. Sousa lascia a riposo lo stakanovista Kalinic, rilanciando dal primo minuto Babacar. Apre le marcature Rebic con un tiro-cross fortunoso (24'), seguito a ruota dal gol di tacco di Gonzalo (29') e il cucchiaio su rigore di Babacar (31'). Sul finire del primo tempo mette la sua firma anche Mario Suarez, fissando il risultato sul 4-0. Il secondo tempo è normale amministrazione, Tatarusanu è costretto a uscire per uno scontro di gioco e fa il suo esordio assoluto Luca Lezzerini, che commetterà un errore all'87' permettendo il gol della bandiera a Frara. L'ingresso del giovane portiere susciterà polemiche da parte dei ciociari verso lo stesso Sousa, accusato di aver mancato di rispetto agli avversari facendo esordire un ragazzo della Primavera. La Fiorentina torna al primo posto.
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  • 8 novembre: al Luigi Ferraris va in scena Sampdoria-Fiorentina, partita gestita benissimo grazie alla coppia gol Ilicic-Kalinic (2-0 per i viola il risultato finale). Ha inizio il caso Pasqual: da capitano in panchina “alla Jorgensen” si vede togliere la fascia in maniera definitiva da Gonzalo. Entrambi erano in campo dal fischio d'inizio.
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  • 22 novembre: arriva all'Artemio Franchi l'Empoli di Marco Giampaolo. Sousa concede ancora riposo a Nikola Kalinic in vista della partita di Europa League con il Benfica, dando spazio a Babacar, Rebic e Suarez. Il primo tempo è drammatico: gli azzurri vanno in doppio vantaggio con Livaja e Buchel, rischiando anche il tris con la traversa presa dallo stesso attaccante croato ex Inter e Atalanta. All'intervallo Sousa cambia tutto: fuori Suarez e Rebic, deludentissimi, dentro Kalinic e Bernardeschi. Proprio loro saranno poi i migliori in campo per i viola. Tra il 56' e il 61' il numero 9 viola segna due gol. Nulla da fare per i tre punti, dopo la traversa presa dallo stesso attaccante che avrebbe garantito la vittoria. La Fiorentina scivola al terzo posto e inizia una lenta discesa, per Rebic e Suarez non ci sarà più spazio in viola. Attorno allo spagnolo ex Atletico Madrid nasce un vero e proprio caso e i rapporti tra il mediano e Sousa si incrinano irrimediabilmente, fino alla cessione al Watford.
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  • 25 novembre: al St. Jacob's Park si gioca una partita decisiva. Il Basilea ha un piede e mezzo ai sedicesimi di Europa League, alla Fiorentina servono punti preziosi per scongiurare un biscotto da parte degli svizzeri e del Lech Poznan. La gara inizia nel migliore dei modi grazie alla doppietta di Bernardeschi tra il 23' e il 36'. Nel mezzo Facundo Roncaglia perde la testa e tira una gomitata al giovane talento svizzero Breel Embolo, facendosi espellere e costringendo Sousa a sacrificare Ilicic per inserire Tomovic. Gli svizzeri sfruttano la superiorità numerica, segnando il gol dell'1-2 al 40' con Suchy (azione viziata però da un fuorigioco). I viola continuano a fare il gioco, ma la fatica si fa sentire e calano. Al 74' l'egiziano Elneny fissa il risultato sul 2-2, con un gol molto simile a quello decisivo dell'andata. Il contemporaneo pareggio del Lech Poznan in Portogallo, però, dà fiducia: con una vittoria contro il Belenenses, già fuori dai giochi, il secondo posto del girone è garantito. Prima della partita ci saranno anche degli scontri nella città svizzera, fermati in poco tempo dalle forze dell'ordine.
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