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Poesio: “Infortuni? La Fiorentina ha tre pilastri. Proprietà troppo silente”
A Radio Bruno, nel corso del Pentasport, Ernesto Poesio ha analizzato il momento della Fiorentina tra emergenza infortuni, gestione dello staff medico e il tema più ampio delle responsabilità stagionali, allargando poi lo sguardo anche al futuro del club e al centenario viola.
Uno dei temi centrali resta la gestione degli indisponibili e il loro possibile rientro in vista dei prossimi impegni decisivi, soprattutto la trasferta contro la Lazio e il ritorno europeo contro il Crystal Palace. Poesio ha sottolineato come, al di là dei singoli, alla Fiorentina servano soprattutto giocatori in grado di incidere negli ultimi trenta metri: “I giocatori fondamentali sono pochi: Kean, Fagioli e forse solo Solomon in certi versi, perché servono dribbling e soluzioni offensive che spesso sono mancate”.
Grande attenzione anche al recupero degli esterni: “Se recuperi le ali hai più soluzioni e puoi mettere in difficoltà difese solide ma non velocissime. Lì la velocità può fare la differenza”.
Sul caso infortuni e sulla comunicazione del club, Poesio ha poi aperto una riflessione più ampia: “Ce lo diciamo da anni, non solo sugli infortunati. È un tema generale di comunicazione, che va migliorato”. E sugli aspetti sanitari: “In questo momento, con questi infortuni così misteriosi per noi, la croce finisce sempre sullo staff medico, ma le responsabilità sono condivise”.
Infine, una considerazione più ampia sulla stagione e sulla proprietà: “Spero che a fine anno si inizi a parlare di calcio in modo chiaro, perché finora la proprietà è stata molto silente su progetti, obiettivi e visione”. E in chiusura uno sguardo al centenario viola: “Non è il compleanno della Fiorentina, ma la celebrazione della sua storia. Va vissuto come un momento di riflessione, non solo di festa per la stagione attuale”.
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