Parlando della struttura difensiva della Fiorentina, ci sono giocatori di ottimo livello. Quando la squadra ha faticato, non è stato certo solo per colpa della retroguardia: spesso gli errori sono collettivi, di reparto, o nascono a monte, da una gestione sbagliata della palla o degli spazi. Ora, con il passaggio al 3-5-2, la squadra sembra aver trovato nuove certezze, maggiore compattezza e solidità.
Comuzzo? Deve restare il più sereno possibile. È normale attraversare un momento di calo, soprattutto per un giovane che ha bruciato le tappe così in fretta. Ma ha grandi margini di miglioramento e rimanere a Firenze potrebbe essere la scelta giusta per crescere e mostrare tutto il suo potenziale.
Per quanto riguarda Beltrán, è vero: ci sono giocatori che rendono meglio a partita in corso, da subentrati. Lui ha una qualità enorme, ma non è – e non è mai stato – un centravanti puro, come magari era stato presentato al suo arrivo. Detto questo, è un giocatore che mi piace molto: sa legare bene il gioco tra centrocampo e attacco, ed è praticamente un dodicesimo titolare.
Contro il Celje? Le partite di coppa non sono mai semplici, ma la Fiorentina è nettamente superiore. Sono convinto che passerà il turno, ma servirà attenzione e concentrazione per tutti i 90 minuti. Le antenne devono restare ben dritte".
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