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Monti: “Viery lancia un messaggio importante. De Gea? Ho un piano per Martinelli”

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Gianfranco Monti commenta così il primo colpo della Fiorentina, Viery. La sua opinione anche su David De Gea
Matteo Torniai Redattore 

L’investimento record per il nuovo difensore centrale, la fiducia nel lavoro di Fabio Paratici, il futuro di David De Gea e il significato della parola “pazienza”. Sono questi i temi affrontati da Gianfranco Monti durante il Pentasport di Radio Bruno, con il noto tifoso viola che ha ribadito la propria fiducia nel nuovo corso della Fiorentina.

“Mi piace il profilo del nuovo centrale”

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Monti ha accolto con entusiasmo il primo acquisto dell’estate viola, Viery.

"Mi piace molto come profilo. Ha 21 anni, è alto quasi un metro e novanta e, da quello che ho visto, non dimostra affatto la sua età. Mi sono informato e ho guardato qualche immagine: è un difensore che esce volentieri palla al piede, ha personalità, è aggressivo nell’uno contro uno e non ha paura del duello. Secondo me è un’ottima scelta".

L’aspetto che lo ha colpito maggiormente è stato anche l’effetto sorpresa.

"Tutti pensavano che il primo colpo sarebbe stato un centrocampista o un attaccante, invece è arrivato un difensore centrale. Questa mossa mi è piaciuta".

“I 17 milioni sono un messaggio importante”

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Per Monti l’investimento rappresenta soprattutto un segnale della volontà della società.

"È un bellissimo messaggio di fiducia. Io voglio partire proprio da questa parola: fiducia. Mi fido del lavoro che stanno facendo e so che all’interno della società stanno ristrutturando moltissime cose, dal settore giovanile fino all’organizzazione del Viola Park. Significa che le idee sono chiare".

Secondo Monti, spendere subito una cifra così importante aumenta anche le responsabilità.

"Probabilmente la Fiorentina non avrà il budget dello scorso anno, ma se parte investendo 17 milioni significa che non ti puoi permettere di sbagliare. È proprio questo che mi rende fiducioso".

“Le cessioni? Non saranno obbligatorie”

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Monti ha raccontato anche un retroscena raccolto all’interno della società.

"Mi è stato detto che le cessioni saranno tante, ma non obbligatorie. Questa frase mi ha colpito. Il senso è che chi vuole davvero restare potrà farlo, ma dovrà dimostrare di meritarselo con l’atteggiamento. Chi rimane dovrà farlo perché vuole fare una stagione importante, non per motivi economici".

Un cambio di mentalità che, secondo lui, era necessario dopo l’ultima annata.

"La stagione appena conclusa è stata un disastro. Se vuoi rimanere, il livello dovrà essere completamente diverso".

“Perdere De Gea mi dispiacerebbe”

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Tra i temi affrontati anche il futuro del portiere spagnolo.

"Ho paura che possa andare via e mi dispiacerebbe tantissimo, perché De Gea mi piace davvero molto. Non voglio fare il commercialista e parlare solo di stipendi: guardo il valore del calciatore. Certo, se parte risparmi tanti soldi, ma perdi un portiere di altissimo livello".

Per Monti il ruolo del portiere resta uno dei più delicati.

"Il portiere è da solo, deve avere un carattere enorme. Io mi sarei fatto un altro anno con De Gea e poi avrei lasciato spazio a Martinelli".

“Paratici lavora nell’ombra e questo mi piace”

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Il tifoso viola ha poi sottolineato come il primo acquisto sia arrivato senza particolari indiscrezioni.

"Questo difensore non era mai uscito. All’improvviso è arrivata la notizia quando praticamente l’accordo era già fatto. Significa che le idee sono chiare e che si lavora sotto traccia. È quello che tutti speravamo con l’arrivo di Paratici".

“Pazienza sì, ma insieme alla fiducia”

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Infine, una riflessione sul concetto di pazienza richiesto dalla società.

"La parola pazienza, da sola, non mi fa impazzire. Ma se viene accompagnata dalla parola fiducia allora cambia tutto. Io sono disposto ad avere pazienza se mi si chiede di dare il tempo di lavorare a chi sta costruendo questa Fiorentina".

Monti riconosce che il percorso richiederà tempo.

"Non mi aspetto che il prossimo anno la Fiorentina arrivi subito quinta o sesta. Mi aspetto però di vedere una squadra che cresce. Dopo quello che abbiamo vissuto nella scorsa stagione, sono disposto a concedere fiducia a questo nuovo progetto".