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news viola
GERMOGLI PH: 2 DICEMBRE 2019
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno parlando così del momento della Fiorentina:
"I nostri mali arrivano da lontano: non cerchiamo più il talento nostrano e, soprattutto, non gli diamo spazio. Non abbiamo più una 'scuola italiana'; pensiamo solo alla costruzione dal basso e non insegniamo più il calcio vero. Le società importanti non hanno centri sportivi adatti ai ragazzini: servirebbe una 'Coverciano' in ogni regione d'Italia. Invece di puntare sui nostri giovani, i club preferiscono l'usato estero: non è possibile che il 75% dei giocatori di Serie A sia straniero. Sulla gara in Bosnia, però, non rimprovero nulla alla squadra: in parità numerica saremmo andati al Mondiale. In dieci siamo arrivati ai rigori creando comunque occasioni per vincerla. Il gol di Dzeko si poteva annullare e loro dovevano restare in dieci".
"Con il Kean che abbiamo visto in Nazionale, potremmo giocare anche in dieci uomini. È un giocatore strepitoso, fa la differenza da solo: basta servirlo più spesso. È tornato il Moise che ha il gol nel sangue, ieri mi è piaciuto tantissimo. Certo, dopo quella cavalcata incredibile non è arrivato lucido alla conclusione; lì sarebbe bastato uno scavetto, la giocata dell'attaccante deve essere diversa in quel frangente. Detto questo, non ho proprio capito la scelta di sostituirlo".
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