L'ex portiere della Fiorentina Sebastien Frey ha parlato oggi su Radio Bruno. Ecco le sue parole sui viola di Palladino.


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Frey: “Grandi: occhio a Fiorentina e Lazio. De Gea? Ero scettico. Ecco perché”
"In questo momento che la Fiorentina sta andando così bene, per me domani sarà un giorno doppiamente importante perché si respirerà un'aria così bella che non vedo l'ora (domani Frey presenterà il suo libro in Palazzo Vecchio, n.d.r.). Il percorso dei viola? Sono contento in primis per Palladino che all'inizio stava arrancando. Lui, però, ha continuato a testa bassa a lavorare, ed ora c'è entusiasmo ed una squadra che non rivedevo da molti anni. Kean, poi, ha trovato la sua dimensione, ed ha la fiducia di piazza ed allenatore. De Gea? L'ho sempre seguito, ha un modo di parare che un po' mi ricorda il mio. Ha sempre avuto la nomea di esser un portiere di fama internazionale. Ero scettico all'inizio perché non giocava da tanto, ma la sua classe e la sua professionalità lo hanno reso protagonista. Sono molto contento per lui e per la Fiorentina".
Sulla presentazione del suo libro in Palazzo Vecchio
—"Il libro? Ho cercato con grande sincerità di raccontare la mia storia. Scoprirete più che il Frey, il Seba bambino, il Seba con delle sofferenze, il Seba umano. Il libro, comunque, sta andando molto bene ora. Una casa editrice concorrente mi ha detto che questo libro piace anche a chi non piace il calcio, perché c'è una parte molto umana. Tutto il guadagno del libro, comunque, andrà ad un ospedale per bambini. Attraverso la mia storia, infatti, il mio obiettivo è fare del bene".
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Sugli ex viola ed ex compagni presenti domani
—"Non c'è niente di casuale nelle persone che ho invitato domani. Giancarlo Antognoni è la Fiorentina per me. Adrian Mutu ha lasciato un qualcosa di importante con la sua classe. Manuel Pasqual è arrivato con me in punta di piedi ed è diventato capitano della Fiorentina. Dainelli è un ragazzo eccezionale ed organizzava tutto per la squadra. Borja? Avrei voluto giocarci insieme, dopo la nostra generazione è lui il primo giocatore viola che è rimasto nel cuore dei tifosi".
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