“Nato il 13 marzo. Giancarlo De Sisti, un campione chiamato Picchio”, il lungometraggio presentato stasera a Firenze
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Sarà presentato stasera alle 21, al Museo del Calcio di Coverciano, il film “Nato il 13 marzo. Giancarlo De Sisti, un campione chiamato Picchio”, prodotto dalla Nazione e realizzato dal giornalista Roberto Davide Papini. E proprio De Sisti, capitano del secondo scudetto viola è intervenuto nel corso del "Pentasport", in occasione della presentazione del lungometraggio sulla sua carriera:
"Sono emozionato, sono già a Firenze e stasera son contento di vivere questa proiezione con tanti amici. Nasco a Roma e nessuno mi ci potrà schiodare, ma a Firenze sono stato accolto con la banda fin dall'inizio. Le gioie che ho avuto qui sono state tantissime. Il 13 marzo 2013 qui ci fu il festeggiamento per i miei 70 anni, sempre a Coverciano. Anche a Roma mi vogliono molto bene, anche loro dopo qualche passaggio a vuoto mi hanno inserito nella Hall of Fame. Certo qui a Firenze il trattamento è sempre stato eccezionale da parte di tutti. Qui il calcio è passato molto presto, prima che da altre parti, addirittura col calcio in costume".
Confronti con questa rosa? "Non conosco l'ambiente della squadra, ma fare i confronti non è mai adeguato. Certamente di rose più forti di questa ne ho viste e vissute tante a Firenze. Questo organico però non è da ultimo posto. Pioli era tornato con tanto entusiasmo, ma il lavoro e la forma fisica non hanno pagato. Non se lo aspettava nessuno, ma l'adattamento è stato più lento del previsto e sono mancati risultati e fiducia. Il resto viene di conseguenza, non si trova più il bandolo della matassa, non riesci a ritrovare più il rendimento neppure minimo dei giocatori".
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