- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
news viola
De Magistris: “Kean e Gud? Piazza pulita. Qui c’è parecchio da fare”
Nel corso del suo intervento a Radio Bruno, Gianni De Magistris ha analizzato il momento della Fiorentina tra presente e futuro, soffermandosi soprattutto sulla necessità di avviare finalmente un vero progetto tecnico, magari puntando maggiormente sui giovani e sull’identità della squadra.
L’ex campione azzurro ha ribadito un concetto espresso più volte durante l’ultima stagione:
“Io l’ho detto decine di volte: questo doveva essere un anno zero, un anno di transizione. Il problema è che poi il rischio è continuare a parlare ogni anno di transizione. Il 2026 passa, poi passa il 2027 e si ricomincia sempre da capo”.
Per De Magistris la Fiorentina deve chiarire definitivamente quale strada intenda seguire:
“Bisogna capire che programmi ha davvero la società. Se l’idea è quella di costruire una squadra anche con giovani italiani, allora secondo me può essere una strada giusta. Però serve pazienza: da parte della società, dell’allenatore e anche del pubblico”.
Da qui la riflessione sul settore giovanile e sui ragazzi lanciati negli ultimi anni:
“Un errore di un giovane lo perdoni più facilmente. Non si può pretendere che un ragazzo non sbagli mai una partita. E infatti va dato merito anche a chi è riuscito a recuperare alcuni giovani”.
Nel suo intervento De Magistris ha citato diversi esempi, parlando anche della gestione di alcuni talenti viola:
“Parisi sembrava ormai sulla via del ritorno e invece è stato recuperato bene. Comuzzo invece lo abbiamo perso per il momento, speriamo che la Nazionale ce lo restituisca”.
De Magistris ha poi evidenziato quanto sia complicato il salto dalla Primavera alla prima squadra:
“Il passaggio dalla Primavera al calcio dei grandi non è semplice. Però se inserisci due giovani dentro una squadra che funziona, allora possono crescere davvero”.
De Magistris ha poi elogiato la scelta di Silvio Baldini in Nazionale di dare spazio a tanti giovani:
“Il coraggio avuto da Baldini può essere un segnale importante per tutto il calcio italiano. Dare fiducia ai ragazzi è fondamentale”.
Sul tema allenatore, invece, il giudizio resta sospeso. Fabio Grosso viene visto come una scommessa:
“Grosso? Sono quelle scommesse che poi dipendono tantissimo dalla squadra che avrà a disposizione. Tutto diventa facile o difficile in base a quello”.
Per De Magistris, infatti, il vero problema della Fiorentina riguarda soprattutto la costruzione della rosa:
“Qui c’è parecchio da fare. Parecchio”.
L’ex campione non ha nascosto nemmeno qualche perplessità sull’attaccamento dimostrato da alcuni giocatori nell’ultima stagione:
“Io credo che a Firenze uno debba rimanere solo se è convinto di restare. In questa stagione ho visto giocatori che non mi sono sembrati davvero attaccati alla maglia”.
Un riferimento che porta inevitabilmente anche al rapporto tra alcuni elementi offensivi della rosa:
“Tra Kean e Gudmundsson tutto questo feeling in campo non si è visto. Magari fuori vanno d’accordissimo, ma sul terreno di gioco sinceramente no”.
Per questo De Magistris arriva anche a ipotizzare una rifondazione profonda:
“Forse sarebbe il momento di fare davvero piazza pulita. Poi magari non puoi cambiare dieci giocatori, però bisogna ripartire con gente motivata”.
Infine, una critica netta alla gestione del mercato degli ultimi anni:
“La Fiorentina ha speso tanto, ma ha speso male. Se guardiamo indietro nella storia viola, ci sono tantissimi giocatori rimasti nel cuore dei tifosi. Di queste ultime squadre, invece, tra cinquant’anni credo che ne ricorderemo davvero pochi”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA