L'ex allenatore e calciatore della Fiorentina Francesco "Ciccio" Graziani ha parlato su Radio Bruno della Fiorentina di Palladino. Le sue parole.


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Ciccio Graziani: “Mercato? Non servono punte. Anche se ci sarebbe un nome”
"Oggi la Fiorentina ha 4 attaccanti: Kean, Gudmundsson, Kouame e Beltran. La priorità non è l'attacco, ma forse qualcosa in mezzo al campo ed in difesa. Biraghi? A logica dovrebbe andare da un'altra parta. Con Gosens e Parisi ad ora è di troppo. Per finire la carriera giocando e divertendosi dovrebbe andare da un'altra parte".
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Sui profili per il mercato di gennaio
—"Un profilo potrebbe essere Djuric. Bonny? Non viene a fare l'alternativa a Kean, come anche Lucca. Esposito? Se lo prendi ora lo rovini. Non giocherebbe come sta facendo ora a La Spezia. Sarebbe meglio prenderlo e lasciarlo maturare altrove semmai, facendolo giocare. Il mercato di gennaio, comunque, è un mercato difficile, e la Fiorentina può fare mercato solo per arricchire il centrocampo e la fase difensiva, anche perché Moreno è ancora da valutare e Valentini deve arrivare proprio a gennaio. A logica, comunque, il mercato di gennaio non fa fare il salto di qualità. In generale, la Fiorentina non deve pensare a un mercato nell'immediato, ma solo in prospettiva, anche perché i viola hanno già dei giocatori che devono integrarsi e dimostrare molto, come ad esempio Pongracic".
Sui giocatori che giocano meno
—"Abbiamo ragazzi straordinari come Parisi e Kayode che giocano poco. Potremmo anche dargli più spazio. Chi può essere scontento in questo momento nella Fiorentina? Biraghi e forse Martinez Quarta. Se quest'ultimo potrebbe giocare a centrocampo? Solo se ci sono 14 infortunati (scherza n.d.r.). Tra Coppa Italia, Campionato e Conference League, comunque, tutti possono avere spazio. Kouame? Si meriterebbe il 6 sempre solo per l'impegno che ci mette. Ikone? Non l'ho visto crescere in questi anni, fa sempre gli stessi errori. Secondo me dovrebbe lasciare la Fiorentina".
Su Palladino, la quadra trovata dalla Fiorentina, e su Kean
—"Cataldi, Bove, Gudmundsson e Kean sono arrivati ed hanno avuto un grande impatto. Allo stesso tempo, poi, Palladino ha saputo inserirli in un assetto giusto facendoli sentire importanti, ed ha trovato un'identità in questa squadra. Kean, poi, è il nostro Lukaku, ed è stata una scommessa che è stata stravinta nonostante la preoccupazione iniziale".
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