Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS news viola radio e tv Brovarone deluso: “Con Paratici pensavo ad un allenatore di livello mondiale”

news viola

Brovarone deluso: “Con Paratici pensavo ad un allenatore di livello mondiale”

Brovarone
Nel giorno in cui la Fiorentina sembra aver scelto Grosso come nuovo allenatore, arrivano anche le parole di Bernardo Brovarone
Matteo Torniai Redattore 

Il commento di Bernardo Brovarone a Radio Bruno:

“Penso che già oggi Grosso sistemerà tutte le questioni con il Sassuolo e poi firmerà con la Fiorentina. Per me è tutto fatto”.

Una scelta che l’opinionista promuove, soprattutto per il legame professionale tra Grosso e Paratici, nato ai tempi della Juventus Primavera:

“Fabio Grosso è un ragazzo che ha espresso qualità importanti e ottenuto risultati concreti. Ha inciampato in alcune esperienze, è vero, ma ha dimostrato valore. E soprattutto con Paratici ha un rapporto consolidato. Sono due figure che si completano, e questo può rendere tutto molto più fluido”.

Brovarone, però, non nasconde anche una certa amarezza personale per come si era immaginato il nuovo corso viola dopo l’arrivo di Paratici.

“La decisione di prendere Paratici mi aveva fatto vivere da sognatore. Pensavo a una Fiorentina pronta a fare un salto ancora più forte, soprattutto a livello internazionale. Dentro di me c’è stata una forte delusione quando ho capito che forse le idee e le possibilità non erano quelle che immaginavo”.

Il riferimento è soprattutto al profilo dell’allenatore:

“Pensavo davvero che si potesse andare su un tecnico di livello mondiale, uno di quelli capaci di cambiare immediatamente la percezione della Fiorentina. Speravo in un’operazione di rottura totale, un allenatore giovane, internazionale, basato su energia, intensità, calcio verticale”.

Nonostante questo, Brovarone ribadisce di non essere contrario alla scelta Grosso:

“Può tranquillamente rivelarsi una scelta indovinatissima. Se hai Paratici che costruisce il mercato, un allenatore in sintonia con lui e un portafoglio importante, io non sarei preoccupato”.

L’ex dirigente televisivo entra poi anche nel merito del lavoro che aspetta la società. Per Brovarone la Fiorentina dovrà cambiare moltissimo, soprattutto in funzione del sistema di gioco di Grosso, storicamente legato al 4-3-3:

“Gli esterni offensivi saranno centrali nel suo calcio. Lo abbiamo visto al Sassuolo con Laurienté e Berardi, ma anche a Frosinone. Per questo la Fiorentina dovrà praticamente rifare tutto il reparto offensivo”.

Da qui l’analisi sulla rosa:

“Serviranno almeno due ali forti, un difensore mancino importante, un terzino sinistro e poi bisognerà capire il futuro di Dodo, Fortini e di tanti altri. Sarà un’estate di grande dentro-fuori”.

Secondo Brovarone, però, Paratici è l’uomo giusto per affrontare una rivoluzione di questo tipo:

“Lavora a ritmi impressionanti. Questo mestiere ti mangia vivo 365 giorni all’anno, ma lui di queste responsabilità si nutre. Ricostruire una società come la Fiorentina è una sfida enorme e penso che sia anche questo ad averlo convinto”.

Nel corso dell’intervento emerge anche una critica generale al calcio italiano moderno, definito troppo lento e tattico:

“In Italia vedo una crisi profonda degli allenatori. Vorrei rivedere un calcio fatto di corsa, intensità, uomini che saltano l’uomo, che tirano in porta. Oggi vedo troppo tatticismo, troppe simulazioni, troppo possesso orizzontale. È una noia”.

Infine, anche una riflessione sul mercato e sulle possibili cessioni eccellenti: “

Per la prima volta forse non mi disturberebbe vedere partire chiunque. Voglio vedere una Fiorentina nuova già ad agosto. Se sacrifici uno tra Kean, Fagioli o altri big, allora quei soldi devono servire per costruire davvero una squadra diversa”.