Intervenuto a 30° Minuto su Italia 7, l'ex portiere (anche viola) Gianluca Berti ha parlato così del momento della Fiorentina: "Non mi aspettavo un Kean così, bisogna togliersi il cappello, perché è un giocatore che sa fare tutto. Ha forza, sa tenere la palla, sa giocare in profondità e sente la porta. E' quello che mancava dopo l'addio di Vlahovic, complimenti a chi l'ha preso. Quando vivi in un ambiente in cui non senti la fiducia è normale che un ragazzo giovane possa buttarsi giù. E' stato bravo Pradè a prenderlo e coccolarlo. Sottil? E' un altro giocatore con grandi mezzi, nell'uno contro uno è micidiale, deve convincersi della forza che ha nelle gambe. Deve solo essere più incisivo negli ultimi metri.


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Berti: “Kean quello che mancava dopo l’addio di Vlahovic. E occhio a Rubino”
Rubino? E' un giocatore che ha tanti numeri, ma va lasciato tranquillo. E' un giovane, una promessa come tanti nel settore giovanile della Fiorentina. Lasciamolo lavorare perché ha numeri importanti, deve essere intelligente. Conosco bene suo padre, lo terranno con i piedi per terra. Cosa serve per migliorarsi ancora? Se guardo la classifica mi viene da sorridere, ci sono tante squadre più blasonate dietro. A volte non importa essere molto più forti, ma serve quella magia giusta che oggi vedo alla Fiorentina".
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